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7 luglio 2020
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Vasto   Cronaca 18/06

Elezioni, a Vasto iniziano le grandi manovre. Per Menna l’insidia quarto polo

Il retroscena

Vasto, un seggio delle elezioni 2016Il quarto polo non è solo una tentazione. È un progetto allo stato embrionale. Un raggruppamento di liste civiche in grado di pescare candidati dalla società civile e voti di qua e di là. Un nuovo contenitore politico che nasce dai delusi del centrosinistra di Vasto con l'obiettivo di diventare trasversale.

Lo scenario - Il centrosinistra ricandiderà Francesco Menna, a caccia del secondo mandato personale e del quarto della coalizione costruita attorno al Partito democratico. Il quarto polo, se si farà, sarà un'insidia soprattutto per il primo cittadino e l'alleanza che lo sostiene.

Due nomi circolano da mesi nel centrodestra: Alessandra Cappa (consigliera comunale della Lega) e Marco di Michele Marisi (segretario cittadino di Fratelli d'Italia), ma non è detto che siano gli unici. La partita per la candidatura a sindaco si giocherà, probabilmente, sul tavolo regionale, dove i leader abruzzesi del centrodestra piazzeranno le bandierine sulla mappa dei Comuni che andranno al voto. Decisioni dettate anche dagli equilibri tra Lega, FdI e Forza Italia. Eppure tra i consiglieri comunali di Vasto non manca chi vorrebbe che la scelta ricadesse proprio su uno di loro per riconoscere alla pattuglia consiliare del centrodestra la battaglia condotta in prima linea nell'Aula Vennitti.

Il Movimento 5 Stelle ha risposto no all'apertura del segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco [LEGGI]: alle comunali non si farà la coalizione giallorossa in stile Governo Conte. Lo ha escluso la deputata Carmela Grippa [LEGGI]. Oggi il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, dice a Zonalocale con quale metodo i pentastellati designeranno il loro aspirante primo cittadino e annuncia "una chiamata alla cittadinanza. Faremo un appello a liste civiche e associazioni per combattere ad armi pari [LEGGI]" con destra e sinistra che, da sempre, presentano molte liste per conquistare voti "con un candidato per ogni famiglia".

Al di fuori dei tre schieramenti consolidati, si muove qualcosa. E qualcuno.

La riviera porta consiglio - Fare il quarto polo non sarà semplice: nella testa degli ideatori, uno schieramento totalmente civico, in grado di attrarre consensi dappertutto. Di fatto, il quartier generale è a Vasto Marina, nel bar di Corrado Sabatini e Luigi Masciulli, entrambi ex assessori (il primo ai Lavori pubblici, il secondo all'Urbanistica) delle Giunte Lapenna. Lì, nei giorni scorsi, si è rivisto Antonio Del Casale con amici. L'ex segretario cittadino del Pd e assessore per 8 mesi di rapporti burrascosi col sindaco Menna è tornato a Vasto dal Veneto, dove lavora, e non è passato inosservato, anche perché non ha mancato di pubblicare sui social una foto scattata nel quartier generale. Mister 688 voti, il più votato nel 2016 tra i candidati consiglieri, ha sempre escluso una sua ricandidatura nel 2021. Però, se il progetto gli piacerà, ci metterà il suo zampino, ma non da candidato. Nella maggioranza menniana qualcuno già bolla l'iniziativa definendola "la coalizione dei livorosi".

Tra i più attivi quartopolisti c'è Angelo Bucciarelli, ex segretario provinciale della Margherita, poi esponente della minoranza Pd da cui sono partite, negli anni scorsi, cannonate contro i sindaci Lapenna e Menna. Ora non ha tessere di partito. Come Sabatini, che nel cuore rimane socialista craxiano e non ha mai lesinato critiche alla Giunta vastese di centrosinistra, tant'è che ha detto apertamente di aver votato per il centrodestra alle regionali del 2019. Chi lo conosce sa che non gli piace restare per troppo tempo ai margini della politica. 

C'è Angelo Pollutri, per dieci anni sindaco di Cupello e per tre capo dello staff di Menna. Di recente ha rifiutato il posto nella commissione reggente che dovrà traghettare i dem vastesi fino al congresso per l'elezione del nuovo segretario: "Nel Pd - ha tagliato corto - il tempo dei sogni è finito" [LEGGI]. A lui toccherebbe il compito di individuare il candidato sindaco. Non un nome trito e ritrito, ma un personaggio della società civile. Del mondo produttivo o culturale. I quartopolisti sanno di dover trovare un leader autorevole e popolare. Altrimenti il quarto polo rimarrà un discorso fatto in un bar.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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