Covid-19, ideato test rapido sull’olfatto alla "d’Annunzio": tra gli ideatori il vastese Mazzatenta - Insieme al professor Di Giulio diagnosi innovativa sperimentata su 100 pazienti
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13 agosto 2020
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Vasto   Cronaca 07/06

Covid-19, ideato test rapido sull’olfatto alla "d’Annunzio": tra gli ideatori il vastese Mazzatenta

Insieme al professor Di Giulio diagnosi innovativa sperimentata su 100 pazienti

Andrea MazzatentaDiagnosticare precocemente il Covid-19 in appena due minuti. Da ora è possibile grazie a un innovativo test rapido ideato dal gruppo di ricercatori dell'Università d'Annunzio di Chieti guidato da due neurofisiologi: il vastese Andrea Mazzatenta e Camillo Di Giulio, direttore del laboratorio di neurofisiologia olfattiva e chemiocettiva dell'ateneo teatino. 

Gli studi partono dal presupposto secondo cui i primi sintomi causati dal Sars-CoV-2 sono la perditita dell'olfatto e del gusto. Proprio sull'alterazione olfattiva si sono concentrate le ricerche del pool coordinato da Giampiero Neri, associato in Otorinolaringoiatria, e composto da specialisti della clinica di Malattie infettive diretta da Jacopo Vecchiet, dai reparti di Medicina generale 1 e 2 diretti da Francesco Cipollone e Ettore Porreca, dalla Cardiologia e Utic diretta da Marcello Caputo e dalla Pneumologia, diretta da Stefano Marinari.

L'innovativo sistema di diagnosi si chiama Olfactory mmart threshold test (Ost Test) e consente di capire se un paziente è in grado di sentire gli odori stabilendo quindi il grado di alterazione olfattiva. Il kit è stato creato tramite la stampa in 3D e utilizza un'app gratuita per smatphone e tablet per eseguire velocemente il test e ottenere il risultato in tempo reale.

"Le persone con Covid-19 - spiega Mazzatenta ad Adnkronos Salute - riferiscono anche di non sentire il gusto, ma questo non è esatto. Lo percepiscono, come abbiamo visto. Quello che non sentono sono i sapori, perché quella dei sapori è una percezione cross modale che coinvolge gusto e olfatto. Sono proprio le alterazioni dell'olfatto a spegnere i sapori".

La sperimentazione su 100 persone è terminata e i risultati consentiranno ai ricercatori di pubblicare due studi scientifici. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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