"Destra e sinistra facce della stessa medaglia. Basta con l’asse Tagliente-Lapenna" - La replica del M5S alle accuse di avvicinamento all’amministrazione Menna
 

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Vasto   Politica 26/05

"Destra e sinistra facce della stessa medaglia. Basta con l’asse Tagliente-Lapenna"

La replica del M5S alle accuse di avvicinamento all’amministrazione Menna

Dina Carinci e Marco Gallo (M5S)"Centro-sinistra e centro-destra, D’Alfonso-Marsilio, Menna-Magnacca, Lapenna-Tagliente, tutte facce della stessa medaglia".

Così il Movimento 5 Stelle risponde agli attacchi provenienti da destra su un presunto avvicinamento delle posizioni politiche del centrosinistra che amministra Vasto e dei pentastellati.  

Per il M5S, si tratta di una precisa strategia politica: "E’ ormai evidente come il centrodestra vastese abbia iniziato la campagna elettorale per le elezioni amministrative del prossimo anno.
Gli strateghi politici di questo schieramento litigano tra di loro, ma evidentemente hanno concordato nel voler indicare ripetutamente il M5S come alleato di sostegno alla ricandidatura del sindaco Menna. Lo scopo è evidente: voler far credere da subito ai cittadini di essere l’unica vera alternativa al Pd ed ai suoi alleati. Noi riteniamo sia vero il contrario e chiederemo ai cittadini di spezzare l’asse storico Tagliente-Lapenna negando la fiducia ed il voto al centrodestra ed al centrosinistra che abbiamo sempre definito come le due facce di una stessa medaglia".

Il Movimento ricorda di essere stato tacciato dal centrodestra di essere "stampella dell'amministrazione di centrosinistra" nel 2016, "quando una nostra consigliera fu eletta alla vice presidenza del Consiglio comunale" e, per questo, "i partiti di centrodestra avevano gridato all'inciucio".

"La dura opposizione - rivendicano i Cinque Stelle - che il M5S ha portato avanti in questi anni ha smentito clamorosamente quelle accuse, mentre successivamente la tanto contestata vicepresidenza è stata assegnata nell’ordine ai consiglieri di centrodestra Cappa, D’Alessandro e D’Elisa, senza che nessuno si sia scandalizzato o abbia gridato all’inciucio, anche dopo il mieloso discorso d’insediamento del consigliere D’Alessandro che si proponeva di collaborare con il presidente Forte per risollevare le sorti dell’Istituzione Consiglio comunale. Missione ovviamente fallita.
Nel corso di questi 4 anni di opposizione abbiamo rilevato più volte posizioni diverse all’interno del centro-destra e ciò è del tutto normale perché ogni forza politica ha il diritto di decidere in base a ciò che ritiene più in linea con gli interessi dei cittadini. Il M5S rivendica il diritto a questa libertà esercitata coerentemente in questi anni dove, senza pregiudizi di ordine politico, abbiamo appoggiato mozioni sia del centrodestra che del centro-sinistra lì dove ci apparivano utili per i cittadini.

L’ultimo Consiglio comunale del 22 maggio conferma la nostra linea. Non ci è piaciuto il metodo con il quale è stata imposta dalla maggioranza la variazione dell’ordine del giorno. Lo abbiamo detto e abbiamo votato contro. Abbiamo ritenuto corretta, seppure poco efficace, la proposta del centro-destra sulla Sasi e l’abbiamo votata. Abbiamo ritenuto corretta la proposta del centro-sinistra sull’ospedale e l’abbiamo votata. Dove sarebbe quindi l’inciucio?

Abbiamo assistito esterrefatti - sostiene il M5S - al balletto ed al rimpallo di responsabilità sullo stato dell’ospedale tra chi non ha fatto ieri e chi non fa oggi, tra vecchi e nuovi comitati e finti funerali; quale vantaggio ha portato ai cittadini una discussione del genere?
Forse il centro-destra, in particolare il consigliere D’Alessandro, si è infastidito quando Marco Gallo ha rilevato che anche la Lega ha un rappresentante nel Consiglio d’Amministrazione della Sasi. Perché il centrodestra prima di fare domande al vento in Consiglio comunale sui programmi della Sasi non chiede ragguagli al proprio rappresentante? La risposta è ovvia perché la Sasi come il Civeta e come l’Agir segue la logica del carrozzone regionale: 'Intanto mettiamo dentro qualcuno, poi di quello che fanno chi se ne frega?'.
Centro-sinistra e centro-destra, D’Alfonso-Marsilio, Menna-Magnacca, Lapenna-Tagliente, tutte facce della stessa medaglia.
Il M5S a Vasto si allea solo con i cittadini che non vogliono più giocare a sorte con questa logora ed ingloriosa medaglia".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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