Postazioni mobili per i tamponi nelle zone industriali di Vasto, San Salvo e Val di Sangro - Febbo: "Intesa con la Asl. Test volontari con risposta entro 48 ore"
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


6 giugno 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Cronaca 07/05

Postazioni mobili per i tamponi nelle zone industriali di Vasto, San Salvo e Val di Sangro

Febbo: "Intesa con la Asl. Test volontari con risposta entro 48 ore"

Zona industriale di San Salvo: lo stabilimento PilkingtonPostazioni mobili per eseguire i tamponi di diagnosi del coronavirus nelle zone industriali di Vasto, San Salvo e Val di Sangro e negli altri principali nuclei produttivi della provincia di Chieti. Le istituirà la Asl Lanciano-Vasto-Chieti dopo l'intesa raggiunta con la Regione Abruzzo. 

"Autocertificazione, tamponi e presa in carico", annuncia l'assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo. "Ai lavoratori che viaggiano con mezzi pubblici viene chiesta l'autocertificazione di non avere febbre superiore a 37,5 prima di salire sul mezzo. Misura peraltro già prevista nell'ultimo Dpcm del Governo ma ribadita, oggi, da apposito atto pubblicato dalla Direzione Trasporti della Regione. D'intesa con la Asl verranno istituti, ai fini della sorveglianza epidemiologica, su 6 punti nevralgici nel territorio del tessuto produttivo della Provincia di Chieti (Sevel della Val di Sangro; Pilkington di San Salvo; Chicco a Caldari di Ortona; WTS di Chieti Scalo, Punta Penna di Vasto e Guardiagrele-Fara Filiorum Petri), postazioni mobili per effettuare tamponi volontari con risposta entro 48 ore per garantire più sicurezza ai lavoratori delle principali aziende. Inoltre, sempre d'intesa con la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, e nello specifico attraverso il Dipartimento prevenzione diretto da Giuseppe Torzi, ho sollecitato, alle aziende del territorio, una stretta collaborazione per la gestione dei casi sospetti chiedendo la immediata presa in carico da parte della Asl prima dell'ingresso in fabbrica del lavoratore che presenta una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, rilevata dal termoscanner. Ad ogni modo, in caso di qualsiasi caso sospetto, è possibile chiamare il numero verde 800 860 146, anche nelle ore notturne, e chiedere il pronto intervento del Dipartimento prevenzione. La Regione - conclude Febbo - continua a lavorare sia per garantire le massime condizioni di sicurezza dei lavoratori sia per preservare il ciclo produttivo delle imprese già duramente provate dal periodo di fermo a causa della pandemia".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 

Annunci di Lavoro

     
     
     

    Chiudi
    Chiudi