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6 maggio 2021
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Diario del 1° maggio

L’iniziativa di zonalocale.it per stare vicini anche se lontani

EMILIANO LONGHI, CHIETI

Primavera del contagio
Che triste, questo inizio di primavera!
Freddo, pioggia, neve, vento.
È la primavera dello scontento, 
Così triste che non sembra vera. 

Come le gocce, il pianto del cielo, 
Scendono come lacrime di dolore,

Martellando l’asfalto con fragore,
E alzano una foschia, un magico velo,
Così colpiscono, le gocce nefaste, 
Le nostre vite, atterrite e guaste.

Propaga lo sterminatore la sua minaccia,
Che si espande, e tale un lampo si riproduce.
Talvolta cresce, tal altra scende o si riduce,
Quando avrà fine la sua spietata caccia? 

La morte non si vince, il Virus, Sì!

Chieti, 27.03.2020

GIULIA MONTANARI, VASTO
Durante questi due mesi a casa ho riscoperto sensazioni ed emozioni che prima non ricordavo, anche se, non tutto quello che ho provato è sempre stato positivo. Ci sono stati giorni, in questi due lunghi mesi, in cui il futuro mi sembrava una cosa inesistente visto che ogni giorno era uguale a quello precedente.
Nonostante ciò, ho cercato di avere una visione il più possibile ottimista, imparando nuove cose che prima non avevo il tempo di fare. Il mio desiderio più grande è quello di riabbracciare al più presto i miei amici ma sono grata per il tempo passato con la mia famiglia perché a volte si danno per scontato situazioni che non possono vivere tutti.

Mi sono data una spiegazione per tutto ciò che sta succedendo e che, spero, stia giungendo al termine: il nostro pianeta aveva bisogno di una pausa, per respirare, come noi quando andiamo a fare sport e dobbiamo smettere di fare gli esercizi per qualche minuto perché abbiamo affaticato troppo il nostro corpo. Il tasso di inquinamento era arrivato al limite, la vita frenetica e senza pause  ci ha risucchiato in un vortice di egoismo che non ci permetteva di guardare negli occhi chi avevamo davanti. L’isolamento credo che abbia fatto capire a tutti che le persone hanno bisogno delle persone, che il confronto dei pensieri è necessario e che il contatto umano è inevitabile.
Da ogni azione corrisponde una reazione, e da ogni azione e reazione bisogna prendere spunto per imparare.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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