Nasce il comitato "Frontiera": "Sanità, trasporti e turismo sono le priorità" - L’iniziativa di Vittorio Ramundi, Angelo Baron e Fabio Cedro
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3 dicembre 2020
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Vasto   Attualità 30/04

Nasce il comitato "Frontiera": "Sanità, trasporti e turismo sono le priorità"

L’iniziativa di Vittorio Ramundi, Angelo Baron e Fabio Cedro

Da sinistra, Vittorio Ramundi, Fabio Cedro e Angelo Baron (Frontiera)Sanità, trasporti, turismo. Il comitato Frontiera nasce attorno a questi tre temi. Lo hanno fondato Vittorio Ramundi di Chieti, Angelo Baron di Lanciano e Fabio Cedro di Vasto.

"Frontiera - spiega Ramundi - è un comitato apartitico di liberi cittadini che risiedono e vivono nel territorio della Provincia di Chieti. Questo progetto nasce circa un anno fa, da un gruppo di amici che hanno condiviso battaglie ed esperienze politiche, di associazioni e comitati e che, essendo liberi da impegni di partito e di movimenti, si sono organizzati per ricominciare a parlare di territorio. Frontiera è un contenitore di idee e proposte che vedono al centro le tematiche che caratterizzano il nostro territorio e le abbiamo catalogate in tre macro filoni: trasporto pubblico, sanità pubblica e turismo. Noi di Frontiera crediamo molto che questi tre punti focali siano il motore della nostra Regione. Ad oggi Frontiera ha dei referenti nelle città di Chieti, Lanciano e Vasto e si accerchia di un gruppo di persone simpatizzanti che contribuiscono con idee e proposte che poi il Comitato cerca di portare all'attenzione pubblica e della politica locale.

Abbiamo assistito - dice Ramundi - al disastro politico in Regione con la sparizione della sinistra extraparlamentare. Dopo questo disastro politico, maturato nel giro di dieci anni a questa parte, siamo rimasti in contatto. A un certo punto, ci siamo detti: continuiamo a parlare tra di noi, oppure vogliamo tornare a impegnarci? E così abbiamo deciso di fondare questo comitato". 

Turismo - "Nel turismo c'è una programmazione seria da parte della Regione? Il governo regionale vuole far ripartire la stagione balneare il 1° giugno, ma nessuno dice come e con quali norme di sicurezza. In questa situazione, avviare il 1° giugno è troppo presto, se non ci sono le necessarie precauzioni sul distanziamento sociale e regole precise".

Trasporti - "Nei trasporti, è necessario un aumento delle corse. È stato predisposto? Tutti coloro che nel turismo non stanno lavorando si possono ricoinvolgere nel mondo del lavoro affidando loro il compito di controllare il rispetto delle distanze tra le persone sui mezzi di trasporto".

Sanità - "Marsilio - sostiene Ramundi - è un non presidente di Regione, perché non conosce il territorio. Un presidente del territorio avrebbe saputo gestire meglio l'emergenza sanitaria legata al coronavirus. La Giunta Marsilio vuole continuare ad affidarsi alla sanità privata, oppure garantire un servizio sanitario pubblico sanando il gap che l'Abruzzo ha accumulato nel corso degli anni?".

Domande - "Questi gli interrogativi che poniamo agli esponenti politici regionali: quali sono i dati reali sul Covid considerando le criticità degli ospedali di Ortona e Lanciano? Come si può organizzare l'apertura della stagione balneare il primo giugno,s ancora non c'è chiarezza sui dati Covid? C'è un progetto di organizzazione turistica in merito? I mille euro promessi dal presidente Marsilio alle famiglie bisognose dove sono?".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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