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Vasto   Politica 18/04

Cdx: "Maggioranza non dialoga". M5S: "Verificare fattibilità economica prima di fare promesse"

In consiglio comunale, le proposte per aiutare cittadini e imprese

All’indomani del Consiglio comunale di Vasto, tenutosi in videoconferenza, le forze di opposizione tirano le somme su alcuni dei punti all’ordine del giorno, in particolare quello riguardante le misure economiche da adottare per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Il Movimento 5 Stelle propone di "trovare il modo, attraverso la Commissione bilancio, di dare aiuti verificando dinamicamente assegnazione di somme ed economie di bilancio, valutando e concordando come impiegarle in favore dei cittadini vastesi o di determinate categorie di operatori economici. Tante sono le famiglie in difficoltà che usufruiscono dei buoni alimentari - commentano - e che si rivolgono anche ai banchi alimentari istituiti nelle parrocchie cittadine; tanti sono gli operatori turistici e le strutture ricettive che chiedono riduzioni o esenzioni delle tasse comunali. Il lavoro che ci proponiamo di fare è finalizzato a dare aiuti ai cittadini e respiro alle aziende che, in difficoltà a causa del lockdown, necessitano di una concreta spinta per la risalita".

"Crediamo che sia prioritario, specie in questo periodo, dare sostegno ai cittadini con atti concreti e crediamo che l’amministrazione comunale abbia l’obbligo di aiutare economicamente anche le categorie più colpite da questa pandemia – dichiarano i consiglieri pentastellati Dina Carinci e Marco Gallo - Nel corso del Consiglio comunale sono state avanzate numerose proposte, molte delle quali assolutamente condivisibili, ma la verifica di fattibilità è indispensabile altrimenti si rischia di gettare fumo negli occhi dei cittadini senza risolvere alcun problema. Fare proposte è facile, ed è facile elencare tutte le richieste dei cittadini facendole proprie, ma noi dobbiamo essere guidati dal senso di responsabilità e dobbiamo verificare che ogni proposta, ogni iniziativa, ogni atto che ha ricadute economiche abbia una copertura in bilancio; tutte le richieste pervenute in questi giorni, se accolte nella totalità e senza alcuna concreta valutazione, rischiano di andare deluse se non si troveranno fondi. La Commissione bilancio, allargata ai funzionari del servizio finanziario comunale, sarà convocata entro 15 giorni e l’auspicio è che tutte le forze politiche presenti lavorino con spirito di collaborazione, senza polemiche, senza bandiere di partito e in un'unica direzione".

Malcontento da parte dei consiglieri di centrodestra, Alessandro d’Elisa (Gruppo Misto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Vincenzo Suriani e Francesco Prospero (Fratelli D’Italia), Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro (Lega), che hanno presentato una proposta di delibera per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il documento richiedeva, oltre ad una "pronta revisione del bilancio comunale", di "creare dei voucher incentivo da far utilizzare alle imprese turistiche per rilanciare l’immagine e l’economia di Vasto attraverso incentivi al turismo e di creare un fondo ad hoc per le famiglie disagiate, specialmente quelle con più figli, che aumenti il budget dei servizi sociali, includendo anche le nuove categorie di persone in difficoltà".

"Poteva essere il Consiglio comunale della vicinanza vera, della vera solidarietà verso tutta la comunità vastese, - dichiarano gli esponenti del centrodestra - mentre si è trasformata in una giornata terribile per le istituzioni e per la stessa comunità vastese. Non è bastato, da parte nostra, richiedere l’urgenza, non è bastato presentare un documento ampio, articolato, e soprattutto rivolto a favorire, con tante proposte concrete, le famiglie e le attività produttive che pure dovranno riprendere, dopo la tragedia che stiamo vivendo. Non è bastato neppure un emendamento presentato dal collega Giangiacomo, che mirava a smussare qualche angolo pur di addivenire a una votazione unanime. L’unico documento di indirizzo politico presentato ieri, da parte dell’opposizione, è stato bocciato. La maggioranza ha preferito evitare il dialogo, ha preferito procedere a testa bassa votando un suo documento che nulla diceva e, soprattutto, nessuno impegnava a fare. Ci dispiace, perché quando la politica non trova l’occasione, neppure in tali momenti, per una decisione alta, non fa che segnare il proprio fallimento".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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