Tutto chiuso: stop alle attività commerciali che non vendono generi di prima necessità - L’annuncio del premier Conte a reti unificate
 
Roma   Politica 11/03

Tutto chiuso: stop alle attività commerciali che non vendono generi di prima necessità

L’annuncio del premier Conte a reti unificate

Chiusura di tutte le attività commerciali (escluso quelli che vendono generi di prima necessità e farmacie), bar, ristoranti, mense, parrucchieri, pub ecc. Ad annunciarlo è il premier Giuseppe Conte nell'intervento di questa sera.

Per quanto riguarda fabbriche e industrie, la produzione va avanti ma rispettando precisi protocolli sanitari per evitare l'ulteriore diffusione del virus. Conte ha poi aggiunto che "Bisogna ricorrere il più possibile al lavoro agile, allo smart working e alle ferie" per limitare gli spostamenti. 

A breve sarà inoltre nominato un commissario per il coordinamento degli ospedali in questa fase emergenziale.

LA CONFERENZA STAMPA - In apertura, il premier ha ringraziato tutto il personale che "sta lavorando senza sosta negli ospedali per combattere l'emergenza sanitaria e curare i nostri malati" e i cittadini che "stanno rispettando le misure che il governo ha adottato. So che state cambiando le abitudini di vita e compiendo dei sacrifici. Le vostre piccole e grandi rinunce stanno offrendo un grande contributo al Paese. Domani ci guarderanno come esempio positivo vincerà contro questa pandemia". 

"Al primo posto c'è e ci sarà sempre la salute degli italiani. Quando ho adottato queste misure che limitano alcune nostre libertà, ero consapevole che si sarebbe trattato di un primo passo. Bisogna procedere gradualmente affinché tutti comprendano il difficile momento che stiamo vivendo. Ora è il momento di compiere un passo in più, quello più importante".

Quindi, il passaggio-chiave: "Disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio a eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie. Nessuna corsa è necessaria per acquistare cibo nei supermercati, chiudiamo però negozi, pub, bar, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono anche parrucchieri, centri estetici, i servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza".

Per quanto riguarda le attività produttive e professionali "bisognerà attuare il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti, restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori per evitare il contagio. Sono incentivate le fabbriche e le industrie a predisporre misure che siano adeguate per reggere questo momento, quindi regolazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili"

"Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, i servizi di pubblica utilità, i servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché tutte quelle attività necessarie e accessorie al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività nel rispetto della normativa igienico-sanitaria. La regola madre resta la stessa: limitare gli spostamenti per l'attività lavorativa, per motivi medici e di prima necessità".

Infine, "Nessuno deve pensare che già domani, nei prossimi giorni, potremo misurare l'impatto di queste misure. Per avere un riscontro dovremo aspettare un paio di settimane". 

La conferenza stampa integrale

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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