San Salvo, a fuoco roulotte e box per cani: 4 doghi argentini morti. "È una chiara intimidazione" - Il rogo nella zona di Bosco Motticce
 
San Salvo   Cronaca 27/02

San Salvo, a fuoco roulotte e box per cani: 4 doghi argentini morti. "È una chiara intimidazione"

Il rogo nella zona di Bosco Motticce

Due dei cani sopravvissutiQuattro doghi argentini morti, uno in gravi condizioni dal veterinario, cinque feriti ma salvi. È il tragico bilancio del rogo che stamattina a San Salvo ha distrutto una roulotte e l'area-rifugio che ospitava 10 cani di proprietà di Guglielmo Turchi in contrada "Bosco Motticce"

L'uomo, un anno fa, ha comprato e allestito il terreno con box, ripari e un'area interna dove gli animali erano liberi di scorrazzare. Al suo arrivo stamattina, intorno alle 9, la terribile scoperta: l'area è andata a fuoco non lasciando scampo a quattro dei suoi cani (tra i quali una femmina), una roulotte dove occasionalmente Turchi si fermava a dormire è andata completamente distrutta. Il fuoco si è propagato divorando gran parte dell'isolamento esterno fatto di balle di fieno per riparare gli animali e bruciando gli alberi all'interno. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Salvo che hanno effettuato i primi rilievi. Le forze dell'ordine stanno valutando gli elementi a loro disposizione e attualmente non si pronunciano.
Turchi però non ha dubbi, per lui si tratta di un'intimidazione, l'ennesima. Gli è stata bruciata un'automobile nell'aprile 2017 sotto la propria abitazione in via Fontana Vecchia a San Salvo [LEGGI] e un anno dopo gli furono avvelenati i cani che teneva nella propria abitazione; di questi, uno morì. 

Oggi, in lacrime mentre la figlia lo aggiorna sulle condizioni disperate del cane portato al veterinario, non si dà pace, "Ce l'hanno con me – spiega l'uomo a zonalocale.it – perché ho i cani a casa, dicono che arrecano disturbo, sono state promosse anche raccolte firme; l'amministrazione comunale non ha stemperato i toni e non ha saputo dare risposte efficaci. La Asl è venuta più volte così come i carabinieri forestali a controllare certificando che erano tenuti secondo le regole. Per questo motivo, un anno fa, ho deciso di prendere un appezzamento e spostarli qui e invece ecco come mi hanno colpito".

Turchi e l'area bruciataNella propria abitazione, Turchi ha altri tre cani, "Io non faccio l'allevatore, vivo solo e questi animali sono unicamente da affezione. Ogni tanto mi fermavo a dormire nella roulotte, se lo avessi fatto ieri notte, oggi non sarei qui. Con petizioni e raccolte firme è stato fomentato un clima di odio nei miei confronti".

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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