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Vasto   Attualità 08/02

Gioco d’azzardo, all’Abruzzo la maglia nera: è la regione in cui si scommettono più soldi

I dati del Ser.D. emergono dalla presentazione del libro "Jackpot dell’anima"

Va all'Abruzzo la maglia nera del gioco d'azzardo in Italia. La cifra che gli abruzzesi spendono nelle scommesse non solo supera la media nazionale pro capite, ma è anche al primo posto tra le venti regioni italiane. Sono dati allarmanti, quelli forniti dalla dottoressa Paola Fasciani, direttrice del Servizio dipendenze patologiche (Ser.D.) della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, a margine della presentazione a Vasto del libro Jackpot dell'anima: "In Abruzzo la spesa media pro capite è di 1900 euro l'anno e corrisponde al 9,7% del Prodotto interno lordo regionale, contro una media nazionale di 1700 euro e 7% del Pil. E si tenga conto che la spesa pro capite è calcolata sull'intera popolazione, compresi i bambini e coloro che non giocano". I motivi del non invidiabile primato: "Si tratta - spiega la dottoressa Fasciani - di un fenomeno che attecchisce soprattutto tra i più poveri, quindi le condizioni socioeconomiche della nostra regione, che sono andate peggiorando nel corso degli anni, hanno finito col favorire la ludopatia: quando non hai lavoro, purtroppo cerchi di risolvere i tuoi problemi con l'azzardo". Dagli studi del Centro nazionale ricerche di Pisa, emerge che in Abruzzo scommettono troppo anche i giovani: "I dati relativi alla fascia tra i 15 e i 18 anni sono al di sopra della media nazionale, eppure - fa notare Paola Fasciani - il gioco è interdetto ai minori".

"Il fenomeno è preoccupante", commenta la dottoressa Antonietta Fabrizio, direttrice del Ser.D. di Vasto. "Abbiamo appena avviato il servizio, ma le richieste sono già moltissime. L'attività di prevenzione e la distribuzione del materiale informativo stanno facendo avvicinare al Ser.D. tante persone che hanno bisogno di aiuto. A loro mettiamo a disposizione tutti i nostri specialisti in materia di dipendenze. La ludopatia è una malattia psicologica che va affrontata con un approccio psicosocioeducativo. Curandosi, i pazienti possono anche restituire i soldi con l'aiuto delle associazioni contro il sovraindebitamento, in modo da non cadere nelle mani degli strozzini"

Il libro Jackpot dell'anima è stato presentato nella sede del Ser.D. di Vasto, in corso Mazzini, in un incontro pubblico moderato dalla giornalista Paola Cerella. L'autore, Roberto Salerni, spiega com'è nata l'idea di raccontare storie legate a questa dipendenza:

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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