"Del Piano non convoca il Consiglio straordinario, il prefetto intervenga" - La diffida di cinque consiglieri di opposizione
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


6 aprile 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

bar_chartInfografiche Covid Abruzzo keyboard_arrow_up keyboard_arrow_down

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Politica 23/01

"Del Piano non convoca il Consiglio straordinario, il prefetto intervenga"

La diffida di cinque consiglieri di opposizione

In alto, da sinistra: Giangiacomo, d'Elisa e Suriani. In basso, da destra: Prospero e LaudaziSe il presidente del Consiglio comunale di Vasto, Mauro Del Piano, non convoca la seduta straordinaria chiesta dall’opposizione, lo faccia il prefetto, visto che il termine di 20 giorni è scaduto.

E’ la richiesta che cinque consiglieri comunali hanno messo nero su bianco e inviato alla Prefettura di Chieti il 21 gennaio, dopo che “già dal lontano 27 dicembre 2019 abbiamo chiesto la convocazione per affrontare subito problematiche serie e di sicurezza, come l’abbandono della pista ciclabile Lebba, le manutenzioni, la viabilità, il regolamento edilizio tipo”, scrivono Alessandro d’Elisa, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo nella lettera, indirizzata anche al procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio, al difensore civico regionale, Fabrizio Di Carlo, al sindaco, Francesco Menna, al presidente del Consiglio comunale e alla segretaria comunale, Anna Lucia Mascioletti.

I firmatati accusano Del Piano di aver violato il Testo unico, le norme statutarie e regolamentari perché “non ha provveduto a convocare nemmeno la conferenza dei capigruppo”, ossia la riunione in cui i rappresentanti delle forze politiche decidono data e ordine del giorno.

D’Elisa, Giangiacomo, Laudazi, Suriani e Prospero diffidano Del Piano “a convocare immediatamente il Consiglio comunale, essendo stato superato il termine previsto dalla legge” e Mascioletti, “anche nella sua qualità di responsabile della trasparenza e anticorruzione, a porre in essere i provvedimenti di propria competenza”, fino a inoltrare la diffida “all’Anac e alle altre autorità”.

Del Piano non replica. Dal municipio filtra la posizione di amministrazione e maggioranza: il termine non è perentorio, la pista ciclabile di Lebba è chiusa da tempo, quindi non c’è alcuna emergenza sicurezza, se ne può discutere in una seduta ordinaria. Al prefetto, Giacomo Barbato, l’ultima parola.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 

Chiudi
Chiudi