Birrificio "Santa Chiara", il M5S attacca: "Dopo 5 anni, l’ex mercato ittico ancora in abbandono" - "Perché la giunta non verifica?"
 

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Vasto   Politica 20/01

Birrificio "Santa Chiara", il M5S attacca: "Dopo 5 anni, l’ex mercato ittico ancora in abbandono"

"Perché la giunta non verifica?"

Il progetto di riqualificazione del mercato del pesce incassa un altro parere sfavorevole, quello del Movimento 5 Stelle di Vasto. La storica pescheria dovrebbe diventare il "Birrificio Santa Chiara" come annunciato da Comune e Confesercenti nei mesi scorsi [LEGGI].

Sul progetto il M5S vastese aveva già esposto le proprie perplessità, così come il consigliere comunale d'opposizione Alessandro D'Elisa [LEGGI]. Oggi, i pentastellati tornano sull'argomento sottolineando come quegli spazi siano ancora "in completo stato di abbandono" nonostante la firma del contratto di concessione sia avvenuta 5 anni fa.

"L’offerta tecnico-gestionale del concessionario – spiega il M5S Vasto – prevedeva il completo rifacimento della pavimentazione, dei rivestimenti e dei servizi igienici con un’area cucina a vista per la piccola ristorazione dove i prodotti locali, venduti al piano superiore e/o esposti al piano inferiore, potevano essere cotti e serviti. Dopo 5 anni dalla firma nulla è stato fatto e l’ex mercato ittico è ancora in completo stato di abbandono".

"La giunta comunale, invece di chiedersi come mai il concessionario non abbia ancora dato seguito agli obblighi contrattuali, ha approvato un nuovo progetto che richiede un cambio nella destinazione d’uso da mercato a birreria e che snatura completamente le finalità della concessione".

"I dirigenti inoltre hanno manifestato diverse perplessità su questo nuovo progetto e il dott. Toma, preso atto dei pareri dei colleghi, ha concluso la sua relazione con le seguenti parole: 'Alla luce di quanto sopra sembra evidente e necessario che la proposta del progetto Mercato di Santa Chiara-Progetto di riqualificazione del piano terra, pur meritevole di essere considerata, debba essere integrata e parzialmente modificata con quanto richiesto dagli uffici e solo dopo portata all’approvazione della giunta'". 

"Non vorremmo che, come nel caso Aqualand, dove soltanto dopo 20 anni qualcuno si è accorto che il concessionario avrebbe dovuto realizzare un campo sportivo, anche in questo caso nessuno si sia reso conto che il concessionario è inadempiente e che deve essere obbligato a realizzare al più presto quanto proposto nell’offerta tecnico gestionale contenuta nella documentazione di gara".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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