Giuseppe D’Addario si aggiudica il primo premio de "L’arte presepiale" - La mostra-concorso di San Salvo
 
San Salvo   Eventi 06/01

Giuseppe D’Addario si aggiudica il primo premio de "L’arte presepiale"

La mostra-concorso di San Salvo

Giuseppe D’Addario si è aggiudicato il primo premio della giuria tecnica e della giuria popolare tra 38 lavori esposti alla settima edizione de L’arte presepiale organizzato dagli Amici del Presepe di San Salvo, che da quest’anno ha ricevuto il riconoscimento dall’Associazione nazionale italiana Amici del Presepe (Aiap).

La cerimonia di premiazione si è svolta ieri mattina nella sale “Leone Balduzzi” della Porta della Terra, alla presenza del sindaco Tiziana Magnacca e dell’assessore alla Cultura Maria Travaglini, con la partecipazione del consigliere nazionale e responsabile del centro Italia Aiap Giovanni Roselli, del mastro presepista Francesco Pistillo di San Severo e di Nicola Villanese, vice presidente della sezione di Atessa.

Il presepe vincitoreA D’Addario, come detto, è andato il primo premio della giuria tecnica, composta da Roselli, Villanese e Pistillo, per “la chiarezza espositiva e la conoscenza delle tecniche di realizzazione”, secondo premio della giuria tecnica a Matteo e Federica La Rivera, terzo premio della giuria tecnica a Monica Rega; per la giuria popolare dopo D'Addario al secondo posto si è classificato Pasquale Silvestri, al terzo posto Alfonso Buccigrossi

“Un grande plauso all’Associazione Amici del Presepe di San Salvo e al suo laborioso presidente Alfonso Buccigrossi – commenta il sindaco Magnacca – per essere riusciti in questa settima edizione del concorso a far partecipare ben 38 artigiani del presepe e fregiandosi del riconoscimento nazionale dell’Associazione Amici del Presepe. Appuntamento annuale che a San Salvo consente di mettere in vetrina i lavori di artigianato presepiale di cui l’Italia è maestra, con la capacità di far esprimere nella sua pienezza la tipica creatività italiana, ma ancor di più per il suo valore culturale che ci ricorda le nostre origini e le nostre radici cristiane, a quale civiltà apparteniamo, e che ci consente anche di guardare al nostro futuro con forte senso di appartenenza”. Il sindaco evidenzia, infine, come “sia bello celebrare la Natività e la speranza che si racchiude nella grotta di Betlemme con l’immagine della Sacra Famiglia”. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato.

Foto di Nicola Palma Ucci

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