Futuro della biblioteca di Vasto, è scontro tra Forte e Febbo - Lite sull’Agenzia per la promozione culturale
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Vasto   Politica 04/01

Futuro della biblioteca di Vasto, è scontro tra Forte e Febbo

Lite sull’Agenzia per la promozione culturale

Di cosa parliamo - Botta e risposta tra il vicesindaco di Vasto e assessore comunale alla Cultura, Giuseppe Forte, e l'assessore regionale ai Beni e alle Attività culturali, Mauro Febbo, sul futuro dell'Agenzia per la promozione culturale di Vasto. Il Pd ribadisce oggi l'allarme chiusura [LEGGI] che Forte aveva lanciato il 28 dicembre [LEGGI].

Ecco il botta e risposta tra Febbo e Forte. 

Mauro FebboFebbo: "Comune di Vasto è rimasto inerte" - “Si legge con stupore l’esternazione dell’assessore comunale di Vasto, Giuseppe Forte, visto che questo Assessorato, ben consapevole delle difficoltà strutturali ed organizzative che interessano, ha avviato, già nel corso dell’ultima settimana di ottobre, un proficuo confronto con il Comune di Vasto coinvolgendo, sin dal suo avvio, il sindaco, Francesco Menna, sui seguenti specifici contenuti”, precisa lassessore Febbo. 

“In primo luogo, si è condivisa la possibilità di allocare sia l’Agenzia Promozione Culturale che la Biblioteca Comunale presso i locali delle Scuderie di Palazzo Aragona, recentemente ristrutturate. A tal proposito si evidenzia che gli Uffici regionali hanno condiviso le planimetrie

dell’immobile in questione il 4 novembre e da allora sono in attesa di conoscere dal Comune di Vasto alcuni riscontri tecnici necessari per verificare la fattibilità delle procedure di trasloco concordate. Preme sottolineare l’importanza di tale iniziativa utile a concretizzare una desiderata sinergia tra l’Agenzia Promozione Culturale e la Biblioteca Comunale di Vasto. Infatti, in tal modo – afferma Mauro Febbo - si potrebbero allocare entrambe in un immobile di pregio, ben ristrutturato, ottimizzando l’utilizzo delle unità già assegnate ad entrambe le strutture in questione, nelle more delle future implementazioni di personale, rispetto alle quali la Regione Abruzzo si attiverà alla luce del proprio piano di fabbisogno. Inoltre, la Regione Abruzzo conserverebbe l’operatività dell’auditorium presente nella sede attuale, creando un felice connubio volto alla creazione ad un polo di promozione culturale che interesserebbe l’intera cittadinanza di Vasto e del comprensorio. A fronte
di questa felice condivisione di propositi, non solo il Comune di Vasto è rimasto inerte, ma quando questo Assessorato ha convocato il 5 dicembre tutti i Comuni sui quali insiste una biblioteca regionale al fine di promuovere questa iniziativa come best practice da emulare su tutto il territorio regionale, il Comune di Vasto non si è presentato, né ha comunicato le ragioni della sua assenza. Ne è conseguito che, mentre in altri territori regionali iniziative analoghe avviate in periodi successivi stanno prendendo forma e sostanza, a Vasto, la situazione è rimasta immutata”.

“Pertanto – conclude Mauro Febbo - ribadendo l’infondatezza e la pretestuosità delle polemiche generate da Forte, si coglie l’occasione per rinnovare pubblicamente la volontà di concludere un percorso amministrativo avviato ben due mesi fa per ovviare, per tempo, alle difficoltà che il Forte ha colto solo in questi giorni, senza, peraltro, contribuire ad una soluzione che è già stata posta in essere. Alla luce di quanto affermato, Forte sarebbe bene a non perdere tempo nello scrivere comunicati inconsistenti, ma ad attivarsi nel percorso già avviato visto che il
responsabile dei ritardi è proprio lui in quanto assessore al ramo”.

Giuseppe ForteForte: "Febbo venga a Vasto" - "L'assessore regionale Mauro Febbo, impegnato negli ultimi giorni" con gli "emendamenti vari alla legge di bilancio regionale, è sotto scacco e mal digerisce le constatazioni che amministratori pubblici, rappresentanti di associazioni di categoria e semplici cittadini muovono nei suoi confronti", attacca Forte. 

"L'averlo chiamato in causa per le forti criticità statiche che presenta la strutura che ospita l'Agenzia per la promozione culturale di Vasto e per la riduzione drastica dei servizi offerti all'utenza da quel servizio pubblico, a causa del pensionamento di personale regionale, lo ha mandato su tutte le furie", sostiene il vice sindaco e assessore alla Cultura. "Molto risentita la risposta data ad una semplice sollecitazione ad attivarsi. Una risposta priva di risposte ai quesiti posti. Dal giorno 2 gennaio - sottolinea Forte -l'Apc di Vasto apre al pubblico solo cinque giorni alla settimana con servizio pomeridiano solo nelle giornate di martedì e giovedì, con notevoli disagi soprattutto per gli studenti e per le associazioni che all'interno dell'Apc da anni svolgono molte attività. Dal prossimo 1° marzo si avrà un ulteriore taglio, giacché le unità lavorative da tre si ridurranno a due. Ma questi, a quanto pare di capire - sostiene Forte - non sono pensieri che stanno nella mente dell'assessore Febbo il quale, però, informato dai suoi collaboratori, caccia fuori il discorso del costruendo Polo bibliotecario che il Comune di Vasto sta realizzando nelle scuderie di Palazzo Aragona con propri fondi senza nessun contributo della Regione Abruzzo", ricorda il vicesindaco, aggiungendo che, "allorquando i tecnici della Regione sono venuti a Vasto per rendersi conto della situazione reale, sono state fatte diverse ipotesi, giacché la Regione Abruzzo è alla ricerca anche di locali, a titolo gratuito, dove ospitare gli uffici dell'Uta (Unità territoriale agricoltura) e dell'Uma (Utenti motori agricoli). La prima ipotesi prospettata è stata quella ci raggruppare nel costituendo Polo bibliotecario i libri dell'Apc e della biblioteca comunale, liberando la sede di via Michetti, dove si sarebbe potuto allocare il personale dell'Uta e dell'Uma".

Secondo Forte, "l'assessore, che evidentemente non conosce i servizi offerti e le condizioni reali della sede dell'Apc di Vasto, ipotizza anche l'utilizzo dell'Auditorium di via Michetti, all'interno del quale piove. Caro Febbo - conclude Forte - chi ha chiamato i tecnici della Regione per una ricognizione a Vasto sono stati proprio io", quindi l'invito con frecciata finale: "Venga a Vasto, così come ha fatto per Sulmona e Lanciano, dove si è mobilitata la classe politica a lei vicina, e venga a rendersi conto di persona della situazione. Sarò ben lieto di farle da cicerone , sorseggiando un buon caffè da piazza Marconi, da dove potrà ammirare anche lo splendido paesaggio di Vasto e valutare lo sfregio che si vuole arrecare a questa città con la variante alla statale 16 'sponsorizzata' dal suo presidente Marsilio".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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