Bar del Tribunale, Giovina si congeda dopo 32 anni: "Grazie a tutti per ciò che abbiamo condiviso" - Si spera in una nuova gestione
 
Vasto   Attualità 04/01

Bar del Tribunale, Giovina si congeda dopo 32 anni: "Grazie a tutti per ciò che abbiamo condiviso"

Si spera in una nuova gestione

Una lunga lettera di commiato ha accolto impiegati, avvocati e le varie figure che operano in tribunale in questo anno appena iniziato. Giovina Ottaviano, dopo 32 anni, ha chiuso il bar del palazzo di giustizia di Vasto salutando tutti con una lettera appesa alla porta chiusa del bar. 

"È un pezzo della mia vita che si conclude, grazie a tutti per quanto abbiamo condiviso", ha scritto la storica che barista che alla clientela oltre a caffè e marche da bollo ha messo a disposizione sempre tanta cordialità. Dal 7 gennaio, quando ricominceranno le udienze, i disagi saranno inevitabili, anche perché non sarà facile trovare un nuovo gestore con lo spettro della chiusura del tribunale [LEGGI].

Il bar del palazzo di giustizia non era però solo caffè e marche da bollo, "Giovina e Concetta – dice ad esempio l'avvocato  Francesco Bitritto – hanno servito tutti con estrema educazione e sorrisi; spesso erano lo sfogatoio di molti di noi, nel bene e nel male. Una marca da bollo la si può comprare a pochissima distanza, L'Aquila ad esempio ha un bar fuori dal tribunale. Ciò che più dispiace è dal punto di vista umano, nel non vedere più la mattina due persone che oramai erano parte della giornata lavorativa di tutti". Un affetto nei confronti di Giovina e Concetta è testimoniato anche dai messaggi scritti sullo stesso foglio di saluti.

LA LETTERA

Il mio viaggio con voi si conclude qui. Voglio dire grazie a tutto il personale di cancelleria, vi abbraccio e vi bacio, siete nel mio cuore tutti e vi chiedo perdono se arrivavo sempre tardi la mattina. Voglio dire grazie a tutti gli avvocati che in questo cammino sostenuta, il mio grazie va anche a tutti i collaboratori e collaboratrici degli studi legali, ai tecnici, geometri, commercialisti e tutte le figure che per qualche motivo frequentano il tribunale, al pubblico occasionale e ai clienti affezionati. Grazie a Concetta che aveva i 'pupilli'. 'La dirigente' la chiamava qualcuno, però di ognuno conosceva il gusto e, come arrivava, il disordine che riuscivo a creare spariva come d'incanto.

Grazie a Lina e ad Armando, grazie a Mario, a Melania e a Giampaolo che mi hanno sostituita quando non stavo bene. 
Lascio il mio saluto e il mio grazie all'ordine degli avvocati, al suo presidente avv. Vittorio Melone e a tutti i consiglieri. Saluto e ringrazio i magistrati, Gip, Gup, Pm, i ragazzi delle notifiche, in particolare Giovanni che aspetta ancora la mia pasta al forno. 

Saluto e ringrazio i carabinieri, i carabinieri forestali e il loro comandante, la polizia, la guardia di finanza, in particolare Matteo; i ragazzi della vigilanza Antonio Barone, Gianluca, Matteo, Dante e tutti gli altri che occasionalmente hanno prestato servizio.

Un grazie particolare ad Antonio, il custode, che tutte le mattine mi veniva incontro per aiutarmi a portare le borse e tanto tempo fa mi attaccava le locandine dei giornali al muro. 

Grazie ancora di cuore a tutti, se ho dimenticato qualcuno è solo per l'emozione di un pezzo della mia vita che si conclude. Alle affezionate della pausa pranzo e agli appassionati di tutte le altre pause voglio dire di nuovo grazie e grazie ancora per tutto quello che abbiamo condiviso. 
Arrivederci e buon lavoro a tutti,
vi voglio bene.
Giovina

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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