Don Alberto Conti: "Continuiamo a camminare insieme per seminare segni concreti di speranza" - La lettera del direttore della Caritas diocesana di Trivento
 
Castelguidone   Attualità 23/12/2019

Don Alberto Conti: "Continuiamo a camminare insieme per seminare segni concreti di speranza"

La lettera del direttore della Caritas diocesana di Trivento

Da Don Alberto Conti, parroco di Castelguidone e direttore della Caritas Diocesana di Trivento, riceviamo una lettera di riflessione e auguri per il Natale.

Fra pochi giorni celebreremo la festa del santo Natale e con gioia inviamo i nostri auguri di pace e serenità. Agli auguri uniamo tutta la nostra gratitudine per aver sostenuto il cammino della Caritas diocesana di Trivento che è quello di chinarci davanti al volto dei nostri poveri, di tutti coloro che vivono nella sofferenza, che abitano nella porta accanto alla nostra, e che cercano nelle nostre azioni le risposte al loro bisogno di amore.

Nella lettera apostolica Admirabile signum sul significato e il valore del presepe, papa Francesco scrive: "I poveri e i semplici nel presepe ricordano che Dio si fa uomo per quelli che più sentono il bisogno del suo amore e chiedono la sua vicinanza. Gesù mite e umile di cuore (Mt. 11,5), è nato povero, ha condotto una vita semplice per insegnarci a cogliere l’essenziale e vivere di esso. Dal presepe emerge chiaro il messaggio che non possiamo lasciarci illudere dalla ricchezza e da tante proposte effimere di felicità. Il palazzo di Erode è sullo sfondo, chiuso, sordo all’annuncio di gioia. Nascendo nel presepe, Dio stesso inizia l’unica vera rivoluzione che dà speranza e dignità ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell’amore, la rivoluzione della tenerezza. Dal presepe, Gesù proclama, con mite potenza, l’appello alla condivisone con gli ultimi quale strada verso un mondo più umano e fraterno, dove nessuno sia escluso ed emarginato". 

Anche in quest’anno che volge al termine, con i suoi giorni segnati dalla crisi profonda della nostra opulenta società, che ha rivelato tutta la fragilità delle basi su cui essa si è rigonfiata come un cembalo inutilmente risonante, abbiamo cercato di fermarci, sorridere, ascoltare abbiamo tentato di costruire le risposte per i poveri nei quali abbiamo riconosciuto il volto di Gesù Cristo nato a Betlemme. 

Auguri di ogni bene e continuiamo a camminare insieme nell’anno che verrà per seminare segni concreti di speranza.

Don Alberto Conti
Direttore Caritas Diocesana di Trivento 

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