Sostenibilità e cittadinanza globale: la sfida degli istituti superiori con Generazione Futura 2030 - Presentato ieri il progetto
 
Vasto   Attualità 01/12

Sostenibilità e cittadinanza globale: la sfida degli istituti superiori con Generazione Futura 2030

Presentato ieri il progetto

È stato presentato ieri il goal n. 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile del programma biennale Generazione futura 2030, promosso dal centro studi di Avis Nazionale con gli istituti superiori cittadini, Avis regionale, provinciale e comunale, Rotary Club di Vasto e Pilkington Italia.
Il progetto che coinvolgerà una ventina di docenti e circa cinquanta studenti in rappresentanza degli istituti superiori “Palizzi”, “Mattei”, “Mattioli” e “Pantini- Pudente”, è stato presentato all’Itset "Palizzi" nel corso di un convegno sui globalizzazione, impatto e cittadinanza globale.

“Nel 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile articolati in 169 target. L’istruzione di qualità del Goal 4 poggia le sue basi sulle conoscenze e competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile anche attraverso stili di vita corretti, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale” ha spiegato Pasquale Colamartino, presidente del Centro studi Avis.

“Generazione Futura ha tra le sue linee di intervento la promozione dell'innovazione, della ricerca educativa, la progettazione di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e di quelle legate alla trasformazione digitale, al service learning, ai cambiamenti del mercato del lavoro, alle nuove professioni e alla costruzione di nuovi modelli economici e sociali oltre che alle attività di volontariato e all’economia civile”, ha concluso Colamartino.

“Gli assi portanti di una scuola aperta al futuro sono la cittadinanza globale e le politiche ambientali. La cittadinanza globale è uno dei valori peculiari a cui si dovrebbero ispirare i programmi di ciascun istituto. Lo scopo è di educare i ragazzi ad aprire e allargare la mente ed il cuore alla dimensione del mondo, ai valori dell'internazionalità in termini di rispetto, di condivisione, di pluralismo e di solidarietà per costruire un mondo migliore” ha sottolineato Piero Cattaneo, coordinatore didattico Istituto Sociale di Torino.

“Per quanto riguarda invece le politiche ambientali, la cura della nostra casa comune va intesa nel suo più ampio contesto di politica sociale ed economica volta a proporre modalità e strategie per integrare giustizia, stili di vita e attenzione per l'ambiente. Lo sfondo culturale ed educativo dei due assi portanti è rappresentato dalla Laudato Si’ di Papa Francesco che afferma la necessità di promuovere una nuova sensibilità che recuperi i diversi livelli dell'equilibrio ecologico, quello interiore con sé, quello solidale con gli altri, quello naturale con gli esseri viventi, quello spirituale con Dio” ha detto ancora Cattaneo.

Tra i relatori anche Dario Menicagli, ricercatore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. "Innovare significa spingersi oltre un limite di conoscenza e azione tracciato e assodato. La scommessa dell'innovazione scientifica spesso si basa sul tentativo di estendere lentamente questo confine attraverso una maggiore specializzazione e specificità di ciò che viene studiato. Sebbene questo metodo permetta di raffinare la nostra visione del mondo e dell'uomo, può rivelarsi inefficace per cogliere una prospettiva d'insieme sui grandi problemi della contemporaneità. La possibilità di incrociare e ibridare invece gli strumenti delle diverse discipline scientifiche e tecnologiche apre nuovi spiragli per comprendere il quadro generale di un fenomeno, sbirciandolo da più punti di vista, se si accetta di confrontare le differenti prospettive. Questa sfida di contaminazione e scambio reciproco è alla base dei progetti sviluppati dalla Scuola IMT Alti Studi di Lucca e dalle istituzioni accademiche che cercano di confrontarsi con i cambiamenti sociali ed economici futuri. Una contaminazione che passa attraverso la creazione di un linguaggio comune tra scienziati, ma anche con l'adozione di metodi eterodossi, come il gioco e le nuove tecnologie, per coinvolgere i cittadini e i giovani ad avere un ruolo attivo nella comunità che li circonda” ha  spiegato Menicagli.

La globalizzazione implica anche nuove professioni per il futuro. “Le sfide che ci impone il mondo che abitiamo richiedono una visione di cambiamento trasformativa per un futuro più sostenibile, inclusivo ed equo. I paradigmi di una economia orientata alla sostenibilità e all'impatto sociale, la cosiddetta impact economy, sollecitano uno sforzo condiviso tra tutti gli attori dell'ecosistema e un ripensamento delle competenze di visione, di progettazione, di leadership e di gestione per affrontare questa nuova complessità, per governarla e non esserne governati” ha sottolineato Elisa Ricciuti, direttore esecutivo del Cottino social impact campus di Torino.

"La Pilkington ha già portato il tema della sostenibilità nelle scuole. Essere aperti al territorio vuol dire anche questo. Per una azienda, essere sostenibile significa rappresentare un valore aggiunto. In questa logica, uno sommato ad uno ha come risultato tre e non due", ha precisato Graziano Marcovecchio, presidente nazionale Assovetro.

Il convegno è stato animato dai dirigenti scolastici Nicoletta Del Re, Maria Grazia Angelini, Anna Orsatti e Gaetano Fuiano. Tra gli interventi anche quello del presidente del Rotary Arnaldo Tascione, di Ruggiero Fiore, segretario nazionale Avis, di Giulio Di Sante, presidente Avis Abruzzo, dell’assessore comunale Anna Bosco e di Luigi Di Giosafatte, direttore Generale Confindustria Chieti-Pescara a cui è stata affidata la conclusione dei lavori. Presentato anche il logo ufficiale di Generazione futura 2030 realizzato da Maria Muratori, Gaia Di Renzo e Riccardo Potente della V A Grafica e comunicazione dell’Itset "Palizzi".

Commenti




 

 
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi