Il contrasto alla violenza di genere in un’opera d’arte: al Mattioli nasce "La donna abitata" - L’installazione ideata e realizzata da quattro docenti
 
Vasto   Cultura 28/11

Il contrasto alla violenza di genere in un’opera d’arte: al Mattioli nasce "La donna abitata"

L’installazione ideata e realizzata da quattro docenti

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza sulle differenze di genere, invitando i governi, le organizzazioni internazionali, le istituzioni scolastiche e culturali ad organizzare attività svolte a sensibilizzare l’opinione pubblica. In onore di questa giornata, il Polo Liceale R. Mattioli di Vasto si fa portavoce, anche quest’anno, del considerevole messaggio che si vuole trasmettere sensibilizzando la coscienza di ogni individuo proponendo “La donna abitata”.

Il progetto, che nasce da un’idea della docente di storia e filosofia Giovanna Santangelo, si materializza in una originale installazione grazie alle esemplari doti artistiche della docente di storia dell’arte Antonietta della Rocchetta. L’opera è fiancheggiata da una straordinaria e delicata poesia, scritta dalla docente di lettere Maria Gaetana Di Iorio che, congiuntamente al pensiero personale espresso dalla prof.ssa Clotilde  Muzii, estrinsecano e rendono visibili i valori simbolici celati dietro la figura riprodotta.

Di primo acchito, per via del forte impatto emotivo, l’installazione è in grado di catturare lo sguardo e suscitare la curiosità degli spettatori che si fermano ad osservarla, attratti dalla sporgente e misteriosa figura femminile, che tenta con tutte le sue forze di esternarsi dal quadro in cui è racchiusa e dal velo coprente che rende la sua natura indecifrabile. Nascosta sotto le coltri del drappo bianco, metafora di ciò che limita, impedisce, nasconde e chiude, la figura femminile incarna a pieno la Forza Generatrice caratterizzata da energia, creatività, attitudine, dolcezza che ogni donna custodisce in sé ed è stilizzata, nel dipinto, dalla fantasia floreale che le fa da contorno. Il titolo della tela è “La donna abitata”, da cui prende spunto la poesia che la costeggia. La figura femminile, scrigno di vitalità, resilienza e impeto, personifica numerosi ruoli che la donna assume: madre abitata dall’embrione, custode della casa ed elemento di unione all’interno del nucleo familiare, portatrice di valori improntati all’apertura culturale e al cambiamento, divulgatrice di una visione differente da quella maschile e ancora, figura riparatrice, pacifista e di accoglienza sotto ogni punto di vista.

Valentina D’Aulerio

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