Per riaprire la cucina dell’ospedale servono 500mila euro, si cercano alternative - Schael ha chiesto aiuto al sindaco
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


24 novembre 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Attualità 26/11/2019

Per riaprire la cucina dell’ospedale servono 500mila euro, si cercano alternative

Schael ha chiesto aiuto al sindaco

Il direttore della Asl Lanciano Chieti Vasto, Thomas Schael, ha già definito la notizia "Una scure che si abbatte sui conti aziendali". Stiamo parlando del mezzo milione di euro che serve per adeguare e riaprire la cucina dell'ospedale "San Pio" di Vasto chiusa dai Nas la scorsa settimana [LEGGI].

Ieri pomeriggio, Schael ha visitato i locali chiusi anche per quantificare i lavori necessari: "Questi sono stimati in circa 500 mila euro, una previsione che si abbatte come una scure sui conti della Asl, in perdita per 33 milioni di euro. La chiusura della cucina rappresenta un danno evidente che pagano i pazienti sotto il profilo della qualità e l’azienda in termini economici. Siamo impegnati con il sindaco, che ringrazio per l’impegno, nella ricerca di un’alternativa e sono fiducioso sulla possibilità di arrivare presto a una soluzione".

L'ALTERNATIVA - Un'altra soluzione-tampone sarebbe l'individuazione di locali non troppo lontani dal presidio ospedaliero per cucinare i pasti e portarli in breve tempo ai pazienti. "La strada che si vuole percorrere – spiega la Asl – è trovare una cucina attrezzata, a norma di legge, che possa fare fronte a 300 pasti al giorno in media, almeno limitatamente a minestrine e primi piatti che soffrono particolarmente del tempo lungo che intercorre tra la cottura e la distribuzione ai ricoverati". 

Una missione non impossibile, ma neanche immediata. Schael per questo ha chiesto aiuto al sindaco Francesco Menna per evitare il trasporto da centri più distanti. "Il primo cittadino – conferma l'azienda sanitaria – ha offerto ampia collaborazione, verificando a stretto giro la praticabilità di qualche percorso subito individuato a caldo. Una risposta, dunque, è attesa a breve perché per il manager l’emergenza che si è creata non può essere fronteggiata con soluzioni che pregiudichino la qualità del vitto. È ben chiara alla direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, dunque, la necessità di percorrere altre strade e farlo in fretta".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi