Casalbordino, massi per bloccare la frana del lungomare. Marsilio si appella al Governo - Erosione e mareggiate devastanti sulla costa abruzzese
 

Casalbordino, massi per bloccare la frana del lungomare. Marsilio si appella al Governo

Erosione e mareggiate devastanti sulla costa abruzzese

Casalbordino Lido: lavori sul tratto di lungomare crollato a causa delle mareggiateUna ruspa sistema dei massi sul fronte franoso per evitare che il lungomare continui a cedere. Primo intervento, stamani, per tamponare lo smottamento causato dalle mareggiate a Casalbordino Lido, nel tratto di litorale su cui passerà la Via Verde della Costa dei Trabocchi, la pista ciclopedonale che si snoderà lungo la riviera della provincia di Chieti. Nei giorni scorsi, il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, è tornato a lanciare l'allarme.

La Regione ha stanziato due milioni di euro per i lavori più urgenti sui tratti di costa abruzzese più danneggiati, ma il governatore, Marco Marsilio, si appella al Governo, perché i soldi non bastano. 

"Dopo l'ultimo sopralluogo" di ieri mattina, "fatto dai tecnici del servizio Opere marittime, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha autorizzato il direttore del Dipartimento a provvedere immediatamente alle opere di somma urgenza per la messa in sicurezza dei tratti di costa colpiti dalle mareggiate", si legge in una nota della Regione. "Si tratta di una stima provvisoria di interventi per due milioni di euro, che si aggiungono al milione e mezzo di euro oggetto della variazione di bilancio che andrà in Consiglio regionale martedì prossimo". 

"Ho autorizzato - spiega il governatore - gli interventi anche senza copertura finanziaria sottoponento l'amministrazione al rischio di affrontare debiti fuiori bilancio, ma la situazione è talmente grave da non consentire alternative e siamo anche certi che senza questi interventi nei punti più critici della costa abruzzese si produrrebbero danni peggiori alla prossima occasione. La Regione Abruzzo, però, più di questo non può fare, siamo allo stremo delle forze e delle risorse economiche disponibili. Senza un massiccio intervento finanziario dello Stato che renda possibile un piano completo e articolato per la difesa della costa, l'erosione è destinata a distruggere tutta la nostra spiaggia. Ho parlato con il ministro Costa e con il capo della Protezione civile Borrelli per chiedere l'intervento del Governo e rinnovo l'appello al Parlamento perché approvi l'emendamento che ho trasmesso ai parlamentari abruzzesi perché si provveda con un primo stanziamento per fare almeno le opere più urgenti".

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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