Pd: regole meno restrittive nella Riserva per dare opportunità di lavoro nel turismo ambientale - Marra: "Cambiare il Pan". Sputore: "Via Verde non passerà tra le fabbriche"
 
Vasto   Ambiente 09/11

Pd: regole meno restrittive nella Riserva per dare opportunità di lavoro nel turismo ambientale

Marra: "Cambiare il Pan". Sputore: "Via Verde non passerà tra le fabbriche"

Vasto, Riserva naturale di Punta Aderci: la spiaggia di Punta PennaRegole meno ferree nella Riserva naturale di Punta Aderci e attività turistiche compatibili con la Via Verde della Costa dei Trabocchi. Questa la ricetta del Partito democratico di Vasto per creare lavoro nel settore del turismo ambientale.

"Vogliamo promuovere - annuncia Marco Marra, capogruppo del Pd in Consiglio comunale - la revisione del Piano d'assetto naturalistico della Riserva naturale di Punta Aderci, che è molto restrittivo, senza però stravolgere la tutela dell'area. Vogliamo evitare appetiti che andrebbero a bussare alla porta della Regione". 

Per le aree attorno alla Via Verde della Costa dei Trabocchi, la pista ciclopedonale in costruzione che costeggerà il litorale della provincia di Chieti seguendo la ferrovia dismessa, "chiederemo all'amministrazione comunale di farsi promotrice presso la Provincia di un tavolo con i Comuni interessati per giungere a un piano particolareggiato, affinché i cittadini possano conoscere le future opportunità". 

Un pezzo di tracciato cambierà: "Stiamo valutando alternative per non far passare la pista ciclopedonale dentro la zona industriale di Punta Penna", spiega Vincenzo Sputore, consigliere provinciale delegato alla Via Verde. "Il tracciato che i tecnici stanno studiando prevede che la ciclovia arrivi da Punta Aderci e prosegua sulla strada rettilinea del promontorio sovrastante la spiaggia di Punta Penna, poi sul ponte che scavalca la ferrovia, per poi proseguire fino a riagganciarsi all'ex tracciato ferroviario, evitando via Osca", la strada che passa tra le fabbriche. "Manutenzione e pulizia della Via Verde - ricorda Sputore - saranno, per due anni, a carico delle imprese che la stanno costruendo, ma poichi se ne occuperà?".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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