Firmato l’accordo per un altro anno di cassa integrazione alla Pilkington, ma restano i 55 esuberi - Nuova scadenza 23 settembre 2020
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Firmato l’accordo per un altro anno di cassa integrazione alla Pilkington, ma restano i 55 esuberi

Nuova scadenza 23 settembre 2020

È stato siglato stamattina al ministero del Lavoro, a Roma, l’accordo di proroga della cassa integrazione straordinaria per la Pilkington; l'ammortizzatore sociale avrà quindi validità fino al 23 settembre 2020. In questo periodo la multinazionale dovrà proseguire il piano industriale di investimenti sottoscritto nell'estate 2018 potendo contare su una "preoccupazione in meno", quella del mercato auto in calo.

Una notizia sicuramente positiva per il sito sansalvese che occupa circa 2mila dipendenti che però non cambia nulla sul fronte esuberi. L'azienda ha infatti ribadito ai sindacati l'impossibilità di salvaguardare 26 posti di lavoro a Settimo Torinese e 55 a San Salvo "dei quali si discuterà a breve nelle apposite sedi".

Lunedì prossimo, 11 novembre, società e sindacati si incontreranno in Regione e sul tavolo ci sarà anche la situazione degli esuberi. "La nostra posizione in merito resta chiara – dicono Emilio Di Cola (Cgil), Franco Zerra (Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uil) presenti stamane a Roma – Non si deve licenziare nessuno a maggior ragione dopo l'esito dell'incontro di oggi. È stato raggiunto l'accordo per un altro anno di ammortizzatore sociale, quindi chiediamo di tutelare questi lavoratori con la cassa integrazione".

Se non si dovesse arrivare a un accordo per evitare i licenziamenti, si procederà all'individuazione dei 55 in base ai criteri stabiliti dalla legge: carichi di famiglia, anzianità ed esigenze tecnico produttive e organizzative.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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