"Case famiglia, abbiamo chiesto gli atti per conoscere la situazione sul territorio" - L’iniziativa di Borromeo, presidente dell’associazione "Papi Gump"
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Vasto   Attualità 23/10

"Case famiglia, abbiamo chiesto gli atti per conoscere la situazione sul territorio"

L’iniziativa di Borromeo, presidente dell’associazione "Papi Gump"

Antonio Borromeo (associazione Papi Gump)"In data odierna abbiamo protocollato in municipio e agli organi competenti nazionali, una serie di richieste per conoscere la situazione sul nostro territorio". Lo annuncia Antonio Borromeo, presidente dell'associazione Papigump per i diritti dei minori, che, dopo il caso Bibbiano, vuole acquisire informazioni sulla condizione dei minori nelle strutture che ospitano minorenni.

"È scoppiato il coperchio del Vaso di Pandora", commenta il fondatore del sodalizio. "E in tutta Italia stanno venendo fuori i nodi nascosti del drammatico problema dei minori e della famiglia. Da Bibbiano è venuto fuori un messaggio sconvolgente: le Istituzioni non hanno controllato i retroscena di nefaste macchinazioni contro la famiglia. E meno male che un giudice, una donna, questa volta, ha liberato la coscienza di quanti sono rimasti vittime di abusi e soprusi. La nostra associazione di volontariato per la tutela dei diritti dei minori e della famiglia Papi Gump da anni sta conducendo una battaglia di grande civiltà.

Nelle questioni delle separazioni teniamo da parte e rispettiamo la dignità e i diritti dei figli, che comunque alla fine restano figli della coppia separata. I diritti non si separano e non si possono incarcerare in un ambiente fuori dalla vigilanza e dal controllo dei genitori. Nessuna autorità pubblica può emettere decisioni sui sentimenti dei minori.

Abbiamo deciso di indagare per sapere cosa accade nelle case famiglia o case protette. Noi abbiamo deciso di verificare chi sono e quante ne esistono dentro e fuori dal territorio, quanti soldi costano, chi vigila e controlla. Sono le risposte che troviamo nelle indagini parlamentari a corredo della proposta di modifica degli affidi numero 4720 del 31 luglio a firma del deputato Ascari ed altri.

È necessario ed importante che il cittadino partecipi e pretenda di venire a conoscenza di atti e fatti, come stabilisce la legge dello Stato numero 241 del 1990, osteggiata e ritardata.

In data odierna abbiamo protocollato in municipio e agli organi competenti nazionali, una serie di richieste per conoscere la situazione sul nostro territorio".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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