Discarica a fuoco, il Comitato per la difesa del comprensorio convoca un’assemblea pubblica - Appuntamento martedì 22 ottobre nella sala consiliare di Cupello
 
Cupello   Ambiente 21/10

Discarica a fuoco, il Comitato per la difesa del comprensorio convoca un’assemblea pubblica

Appuntamento martedì 22 ottobre nella sala consiliare di Cupello

"È emergenza ambientale, vasta e totale, a Valle Cena. L’incendio di ieri sera, al mattino non ancora spento, con puzze giunte a chilometri e chilometri di distanza, spazza via ogni incertezza. Non c’è mai stato nessun allarmismo, nessuna esagerazione. Bruciano ancora una volta rifiuti nell’invaso del Civeta, alle puzze che da mesi ormai vengono segnalati anche alla stampa si aggiunge qualcosa di ancor peggiore". Il Comitato Difesa Comprensorio Vastese esprime così la sua posizione circa l'ennesimo incendio che, ieri sera, ha attaccato la discarica gestita dalla Cupello Ambiente - attualmente sotto sequestro - a Valle Cena [LEGGI]. E annuncia che domani, martedì 22 ottobre, ci sarà un'assemblea pubblica nella sala consiliare del comune di Cupello.

"C’è poco da girarci intorno e tergiversare, quanto accaduto pretende risposte immediate, chiare, nette, trasparenza assoluta. Troppi i dubbi, troppe le incertezze, troppe le domande che in questi mesi il Comitato Difesa Comprensorio Vastese – e non solo – ha posto sul terreno - si legge nella nota del Comitato -. E ci duole dover aggiungere che abbiamo cercato varie interlocuzioni istituzionali, anche a livello regionale. Ma escluso il presidente della commissione regionale di vigilanza Smargiassi non abbiamo avuto risposte. Ora basta!! Vengano fornite le sacrosante risposte non a noi, ma a tutta la cittadinanza e ad un territorio che è colpito da un’emergenza ambientale non solo infinita, ma addirittura sempre più in aumento. In questi mesi si è andati avanti con soluzioni tampone all’emergenza conferimenti. A fine ottobre è verosimile anche la prima vasca non sarà più utilizzabile. Che si farà? Non si può in 7 mesi non aver trovato una soluzione strutturale.

In un articolato comunicato del 4 settembre, giurisprudenza e dottrina alla mano, abbiamo ricordato quali sono le possibilità e i campi d’intervento – a partire dalla custodia giudiziaria – in caso di sequestro preventivo. Apprendiamo dalla stampa che il 10 ottobre (cioè 10 giorni prima dell’immenso incendio!) la Procura ha dato via libera ad un intervento di copertura. Come volevasi dimostrare, i fatti confermano quanto abbiamo scritto.

Vedendo la cronaca nazionale e le notizie di roghi di rifiuti da Nord a Sud ci viene difficile credere che prendano fuoco da soli, quasi improvvisamente anche materie inanimate avessero tendenze suicide. Le telecamere di sorveglianza, di cui abbiamo già scritto in precedenti interventi, sono mai state attivate?  Se la risposta è negativa qualcuno deve spiegazioni alla cittadinanza. E poi agire di conseguenza. In questi mesi cosa è arrivato ancora in quell’area? Quali rifiuti e da dove? Quali tipologie di rifiuti, arrivate da dove, sono bruciati in queste ore? Quali monitoraggi della qualità dell’aria in queste ore sono stati attivati? Con quali risultati? A nessun livello si tergiversi e ci si nasconda più dietro mancanze fondi, tecnicismi e altro. A Valle Cena l’aria va monitorata, h24 e in maniera precisa e puntuale. Le risposte necessarie a cosa cercare e come esistono. E per le istituzioni preposte alla salute pubblica dovrebbero essere sotto mano. Quindi chi di dovere agisca immediatamente e come è doveroso fare".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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