Diga di Chiauci, 8 rinvii a giudizio. Prosciolto Mastrangelo con formula piena - Il 17 dicembre il processo davanti al Tribunale collegiale
 
Vasto   Cronaca 18/10

Diga di Chiauci, 8 rinvii a giudizio. Prosciolto Mastrangelo con formula piena

Il 17 dicembre il processo davanti al Tribunale collegiale

L'invaso di ChiauciOtto indagati dovranno andare a processo. Prosciolto, invece, perché il fatto non sussiste, l'ex commissario del Consorzio di bonifica di Vasto, Rodolfo Mastrangelo.

Coì ha deciso il gup del Tribunale di Vasto, Italo Radoccia, al termine dell'udienza preliminare a carico delle 9 persone coinvolte nell'inchiesta condotta dal procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio [LEGGI], sui lavori di completamento della diga di Chiauci, l'invaso sul Trigno la cui piena capienza è attesa da decenni per risolvere la carenza idrica nel Basso Molise e, soprattutto, nel Vastese, dove d'estate la mancanza d'acqua crea forti disagi. 

Oggi in aula si sono confrontate la pubblica accusa, rappresentata dal pm Di Florio e gli avvocati difensori Antonino Cerella, Angela Pennetta, Fiorenzo Cieri, Arnaldo Tascione, Vincenzo Mastrangelo e Pierpaolo Andreoni.

Il giudice ha rinviato a giudizio 8 indagati: l'ex commissario del consorzio, Fabrizio Marchetti, il responsabile unico del procedimento, Michelangelo Magnacca, il direttore del Consorzio di bonifica SudNicolino Sciartilli, il commissario regionale della convenzione, Sandro Annibali, gli ingegneri Sante Di GiuseppeGiovanni Sportelli e Gilda Buda e l'imprenditore Giuseppe Latte Bovio.

Le accuse, a vario titolo e in concorso, vanno dall'aver procurato un ingiusto vantaggio, all'appropriazione indebita per l'indennità di rimborso e spese non dovute e all'abuso per lavori da decine di milioni di euro per terminare l'opera pubblica, iniziata nel 1985, che ricade in tre comuni della provincia di Isernia: Chiauci, Pescolanciano e Civitanova del Sannio.

La prima udienza del processo è fissata per il 17 dicembre.

Soddisfatto l'avvocato Fiorenzo Cieri: "L'ex commissario Rodolfo Mastrangelo era accusato di abuso in atti d'ufficio. È stato prosciolto con formula piena. Fin dall'inizio, eravamo convonti della sua innocenza. Nel 2016, anno in cui ha ricoperto l'incarico di commissario straordinario, ha operato per il bene dell'ente, ponendo in essere anche gli atti che hanno consentito al consorzio di non perdere un finanziamento".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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