Ponte Sente, chi curerà il "grande malato" della viabilità? Paolucci (Pd): "Se ne occupi l’Anas" - La lettera
 

Ponte Sente, chi curerà il "grande malato" della viabilità? Paolucci (Pd): "Se ne occupi l’Anas"

La lettera

Viadotto Sente, 18 settembre 2019: la manifestazione dei cittadini di Alto Vastese e Alto MoliseSia l'Anas a occuparsi del ponte Sente, chiuso da oltre un anno. Lo faccia anche se non è più statale la strada su cui si trova il viadotto, interdetto al traffico dal 18 settembre 2018, i cittadini dell'Alto Vastese e dell'Alto Molise hanno manifestato il 18 settembre di quest'anno, a 365 giorni esatti dall'apposizione delle transenne [LEGGI].

A chiedere che l'Anas curi il grande malato della viabilità interna abruzzese è il consigliere regionale del Pd, Silvio Paolucci, in una lettera all'ex presidente della Regione e attuale senatore dello stesso partito, Luciano D'Alfonso: "Nella veste - scrive nella missiva - di Senatore componente della Commissione parlamentare per le  questioni regionali ed in quella di rappresentante delle Istituzioni che in passato si è  occupato del processo di revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale  nella regione Abruzzo, conclusosi con pieno successo, mi preme sottoporre alla Tua  attenzione l’esigenza improcrastinabile di risolvere la problematica legata al ripristino  della funzionalità e della messa in sicurezza del viadotto Sente che collega le regioni  Abruzzo e Molise lungo la ex Strada Statale 86 “Istonia”, sulla quale sia come Presidente  di Regione e sia nella tua attuale veste di componente della Commissione bicamerale per le Questioni regionali, non hai mai fatto mancare il Tuo impegno. 

Come sai, il viadotto è chiuso al transito dal 13 settembre 2018 con Ordinanza n.77  disposta dalla Provincia di Isernia e, di conseguenza, i cittadini devono percorrere  itinerari alternativi più lunghi e tortuosi con notevoli disagi per raggiungere i plessi  scolastici, le strutture sanitarie e le aree industriali del chietino e del vastese.

La ex S.S. 86, lunga circa 140 km, nasce nei pressi del comune di Forlì del Sannio  (IS), termina a Vasto marina in provincia di Chieti e costituisce l’unico collegamento  diretto interregionale della provincia di Isernia con l’Abruzzo.  Com’è noto, in seguito al D.lgs. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata  dall'ANAS alla Regione Molise, che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al  demanio della Provincia di Isernia.  Essa svolge la fondamentale funzione di adduzione e distribuzione del traffico  veicolare alle località industriali della Val di Sangro di rilevanza nazionale, serve traffici  interregionali e congiunge strade statali, dunque soddisfa i requisiti tecnici di  appartenenza alla rete nazionale dettati dall’art. 2 del D.lgs. 30 aprile 1992, n.285 - Nuovo  Codice della Strada, recante “Definizione e classificazione delle strade”.

Pertanto, voglio informarTi che ho chiesto in una nota al Direttore Generale di ANAS S.p.A., Ing. Massimo Simonini, di aprire un dossier
attraverso un tavolo ANAS S.p.A., Ing. Massimo Simonini, di aprire un dossier attraverso un tavolo partecipato anche da Istituzioni territoriali per verificare la possibilità di includere nelle competenze di ANAS S.p.A. l’itinerario viario della ex S.S. di cui in oggetto, unitamente ad altre realtà viarie, già iniziato con l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018, ai sensi dell’articolo 1-bis, comma 1, del  decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 59 recante la revisione delle reti stradali di interesse
nazionale e regionale ricadenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,  Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Umbria".

Paolucci conclude la lettera con "l’auspicio che ANAS S.p.A. possa avviare nel minor tempo possibile tale confronto funzionale ad accelerare l’elaborazione di una proposta di revisione della rete stradale di interesse nazionale, capace anche di superare e definitivamente risolvere i problemi connessi alla manutenzione necessaria del ponte Sente, e confidando che anche  Tu, nei luoghi deputati a dirimere tale questione, possa adoperarTi su questa direzione".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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