Un pezzo di storia di Vasto regalato alla collettività: la donazione Marchesani-Izzi - L’atto di generosità degli eredi dello studioso che ricostruì il passato della città
 
Vasto   Cultura 26/09

Un pezzo di storia di Vasto regalato alla collettività: la donazione Marchesani-Izzi

L’atto di generosità degli eredi dello studioso che ricostruì il passato della città

Da oggi, l'Archivio storico comunale di Casa Rossetti è più ampio. Non potevano che essere custoditi nell'abitazione del vastese più illustre, Gabriele Rossetti, gli scritti di Luigi Marchesani che i discendenti dello studioso, autore della più completa storia di Vasto, hanno donato alla città.

L'atto di donazione è stato sottoscritto oggi pomeriggio nella sala del primo piano della casa che fu di Rossetti, affacciata sulla panoramica Loggia Amblingh. Otto volumi racchiusi in quattro fascicoli: "Ci sono documenti medici, matematici, ma anche giuridici, perché alcuni dei miei avi erano notai, ma anche studi sui fenomeni meteorologi riguardanti Vasto", spiega Gabriella Izzi Benedetti, discendente del medico e storico vastese. 

"Questa donazione nasce dalla tenacia di Renata D'Ardes", responsabile dell'Archivio storico comunale Casa Rossetti, "nell'acquisire questo materiale che ho utilizzato a lungo. Mia madre mi disse: fai qualcosa su zio Luigi. Cominciai con un libro, ma non riuscii ad acquisire gli scritti da tutti gli eredi di Luigi Marchesani e, di conseguenza, ne venne fuori un libro parziale, successivamente integrato. Poi, quando diedero vita alla Società vastese di storia patria, si rieditò il libro, riveduto e corretto e poi arrivò anche il secondo libro. Feci anche la traduzione della storia di Vasto", celebre libro di Marchesani, "anche se all'inizio ebbi qualche titubanza nel fare una traduzione dall'italiano all'italiano. Ma era un italiano molto difficile, aulico. Allora pubblicammo due volumi: uno originale, l'altro tradotto. E anche negli anni successivi ho continuato a lavorare sui suoi scritti. La donazione nasce dalla richiesta di Renata D'Ardes, cui ho risposto positivamente, perché è meglio che questo materiale diventi patrimonio cittadino. Ci sono documenti medici, matematici, ma anche giuridici, perché alcuni dei miei avi erano notai, ma anche studi sui fenomeni meteorologi riguardanti Vasto".

"Si tratta - dice il vice sindaco, Giuseppe Forte - di documenti che abbracciano il periodo compreso tra il 1790 e il 1870. Non è la prima donazione, perché Gabriella Izzi Benedetti e suo marito Puccio ne avevano già fatta una nel 2003. Ora gli archivi storici comunali si arricchiscono. Con la delibera di Giunta numero 264 del 25 settembre, abbiamo autorizzato l'acquisizione nell'Archivio di Casa Rossetti. Ci auguriamo che questo gesto sia di esempio per altre famiglie nobili e che queste possano donare documenti storici alla collettività". 

Gli scritti sono "di notevole interesse - spiega Renata D'Ardes - di notevole interesse per la storia non solo della famiglia, ma anche della città, nella quale i Marchesani ebbero un ruolo di rilievo quali medici, notai, archeologi, letterati e religiosi. Il materiale archivistico è stato studiato e ordinato dalla professoressa Gabriella Izzi e dall'ingegner Puccio Benedetti. Un inventario del fondo è stato pubblicato nel 2003 nel libro Archivi Vastesi che ho curato con Paolo Calvano. Rimane da studiare e classificare una raccolta di documenti di natura patrimoniale e rogiti notarili riguardanti la famiglia Marchesani e le loro controparti, appartenenti alle famiglie vastesi dell'epoca". 

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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