Carola e Freddy tornano a nuotare: le tartarughe sono guarite, rilasciate in mare a Punta Penna - Sono state curate dal Centro Studi Cetacei di Pescara
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


31 maggio 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Ambiente 22/09/2019

Carola e Freddy tornano a nuotare: le tartarughe sono guarite, rilasciate in mare a Punta Penna

Sono state curate dal Centro Studi Cetacei di Pescara

Carola e Freddy tornano a nuotare nell'Adriatico. Le due splendide tartarughe della specie Caretta-Caretta erano ferite: una aveva ingerito un corpo estraneo che la stava soffocando, l'altra era rimasta impigliata in una rete da pesca. 

Carola e Freddy: sono i nomi che il Centro studi cetacei di Pescara ha dato alle due tartarughe, curadole con amore; stamattina gli attivisti guidati dal presidente, Vincenzo Olivieri, le hanno liberate in mare insieme alla guardia costiera di Vasto, capitanata dal tenente di vascello Francesca Perfido, con la collaborazione del personale della Riserva naturale regionale di Punta Aderci, di cui è responsabile Alessia Felizzi, e la partecipazione di alcune imbarcazioni del Circolo nautico. 

Il rilascio delle tartarughe era previsto per il 15 settembre scorso, quando era stato festeggiato il quinto anniversario dello spiaggiamento di sette capodogli sull'arenile di Punta Penna, avvenuto il 12 settembre 2014. Quel giorno centinaia di persone avevano unito le forze per consentire alle balene di riprendere il largo, salvando quattro cetacei. Per altri tre, invece, non c'era stato nulla da fare. Gli studi del Centro hanno evidenziato le cause, come ha spiegato Olivieri in questa intervista: VIDEO. Ma il 15 settembre il mare era troppo mosso per far uscire in sicurezza le imbarcazioni. Oggi Carola e Freddy sono tornate nel loro habitat, liberate a due miglia dalla battigia. 

Guarda il video Guarda le foto

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 

Chiudi
Chiudi