Polo scolastico unico, c’è chi dice "no": "Se si tolgono i bambini dai paesi, resta la solitudine" - La presa di posizione del Movimento per la difesa delle zone interne
 

Polo scolastico unico, c’è chi dice "no": "Se si tolgono i bambini dai paesi, resta la solitudine"

La presa di posizione del Movimento per la difesa delle zone interne

Il Movimento per la difesa delle zone interne scettico sul progetto di un unico polo scolastico per sei comuni. Domenicangelo Litterio, rappresentante del movimento, presente due giorni fa alla manifestazione sul viadotto Sente [LEGGI], ha espresso le proprie perplessità sulla chiusura delle scuole nei centri abitati aderenti al polo: "Se togli i bambini dentro un comune di 800-1.000 abitanti, che ci resta? La solitudine".

Litterio, conosce bene le piccole realtà del territorio essendo stato dirigente scolastico per tanti anni (tra i vari istituti diretti quello di Gissi). Il progetto del polo scolastico unico (redatto dalla Strategia delle aree interne) prevede una struttura da 4 milioni e mezzo in territorio di Celenza sul Trigno in località "Canchiata". Una volta realizzato, ospiterà gli alunni di Celenza sul Trigno, Carunchio, San Giovanni Lipioni, Torrebruna, Palmoli e Tufillo: paesi, questi, dove le scuole verranno chiuse.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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