Al San Pio partono i lavori per i locali che accoglieranno la tac a 64 strati - In servizio anche il nuovo radiologo. Amato: "Fiducia sul futuro"
 
Vasto   Attualità 18/09

Al San Pio partono i lavori per i locali che accoglieranno la tac a 64 strati

In servizio anche il nuovo radiologo. Amato: "Fiducia sul futuro"

Il cantiere della tacLa tac a 64 strati dell'ospedale San Pio di Vasto negli anni era divenuta una chimera, simbolo delle tante promesse non mantenute le cui conseguenze, inevitabilmente, ricadono sui cittadini e sui professionisti che operano nella struttura sanitaria. Ora, dopo anni di attesa, qualcosa si muove. Questa mattina è stata consegnata l'area di cantiere nel reparto di radiologia alla ditta che si occuperà della sistemazione dei locali che accoglieranno il nuovo macchinario. "Il nastro bianco-rosso che delimita il cantiere, prima di quello tricolore delle inaugurazioni, è quello più bello", commenta il primario Mario Amato che, con i suoi collaboratori, ha messo in campo tutti gli accorgimenti perchè i lavori in corso nel reparto non intralcino l'attività quotidiana.

"La ditta ci garantisce che il lavori saranno realizzati a regola d'arte. Questo è importante perchè sono strutture che devono durare nel tempo". I lavori termineranno da calendario il 26 novembre, poi si potrà procedere all'installazione della tac a 64 strati, per cui saranno necessari altri 15 giorni. "Quando sarà tutto pronto - annuncia Maria Amato - prima inizieremo a lavorare, poi si inaugurerà". 

Con i lunghi anni di gestazione del progetto, fino ad arrivare alla firma del direttore amministrativo della Asl, Giulietta Capocasa, e dell'ingegner Filippo Manci, la tac a 64 rischiava di diventare un macchinario superato. "Per noi è un passo avanti rispetto all'attuale strumentazione - commenta il primario - e ci permetterà di fare una serie di esami che prima non potevamo svolgere". 

A Radiologia, dopo mesi di criticità per la mancanza di strumentazioni e medici, in questi giorni si respirà un clima di positività. Questa settimana è entrato in servizio il nuovo radiologo che finalmente compensa la carenza di personale dovuta ai pensionamenti. "Abbiamo una prospettiva di respiro - spiega la dottoressa Amato - possiamo riattivare le mammografie con una frequenza maggiore" garantendo così quei numeri per non mettere a rischio la prestigiosa certificazione internazionale Eusoma che il San Pio ha guadagnato con il lavoro di qualità nel corso degli anni. Da queste parti si prova a guardare con ottimismo al futuro. "Posso già organizzare meglio i servizi. E se arriva anche un altro radiologo potremo riattivare anche il servizio di risonanza magnetica al pomeriggio. Stiamo vivendo una fase di progettualità che porterà sicuramente beneficio ai nostri pazienti".

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi