"Gli atti sulle posizioni organizzative del Comune non rispettano la legge: vanno annullati" - La lettera del sindacato Csa a sindaco, amministratori e dirigenti
 
Vasto   Politica 18/09

"Gli atti sulle posizioni organizzative del Comune non rispettano la legge: vanno annullati"

La lettera del sindacato Csa a sindaco, amministratori e dirigenti

Il municipio di VastoAnnullare il decreto con cui il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha conferito le posizioni organizzative.
Lo chiede il Csa, sindacato dei lavoratori degli enti locali, in una lettera inviata a una serie di destinatari: sindaco di Vasto, Francesco Menna, assessore alla Polizia locale, Luigi Marcello, dirigenti municipali competenti, capigruppo del Consiglio comunale, ma anche al presidente della Regione, Marco Marsilio, all'assessore regionale alla Polizia locale e agli Enti locali, Piero Fioretti, e, per conoscenza, al prefetto di Chieti, Angelo Barbato. La missiva ha ad oggetto la "richiesta di annullamento" del decreto del sindaco e anche dell'Avviso di selezione interna per il conferimento di incarichi di posizione organizzativa.

Documenti che, secondo il sindacato, non rispettano la normativa e, in particolare, "come è ben noto, le norme di cui alla legge quadro sull'ordinamento della polizia locale", la numero 65 del 1986, e le successive normative "escludono, nella maniera più assoluta e tassativa, che nell'ambito dell'ordinamento e dell'organizzazione della polizia locale possa essere prevista la figura di un dirigente amministrativo che dirige un altro settore dell'ente e che non appartiene ai ruoli della polizia locale, seppur relativamente alla sola responsabilità amministrativa, così come, di conseguenza, escludono che un siffatto dirigente estraneo al corpo di polizia locale possa attribuire un incarico di posizione organizzativa per lo svilgimento delle funzioni di direzione e di comando operativo all'interno del corpo stesso ad un ufficiale della polizia locale, giacché in tal modo si instaura un illegittimo rapporto di dipendenza tra il dirigente estraneo al corpo di polizia locale ed il predetto ufficiale appartenente al corpo"; "un Dirigente non appartenente al Corpo, che, per giunta, è già dirigente di un altro Settore dell’Ente (il dott.  Vincenzo Toma)".

"Preme ricordare che le superiori norme di rango nazionale e regionale disciplinanti l’ordinamento della Polizia Locale dispongono per la piena e totale autonomia organizzativa, operativa, funzionale e gestionale del Corpo di Polizia Locale. 
Un Dirigente estraneo alla Polizia Locale, pertanto, non può conferire alcun Incarico di  Posizione Organizzativa ad un Ufficiale del Corpo di Polizia Locale".

"Vi è inoltre - scrive il segretario regionale del sindacato, Walter Falzani - anche un altro gravissimo motivo che rende del tutto illegittimi gli atti e le procedure messe in atto presso il Comune di Vasto, poiché nell’Avviso di selezione interna per conferimento di incarichi di Posizione Organizzativa e nello stesso Regolamento per il conferimento di detti incarichi, si prevede che i partecipanti alla selezione debbano “aver ottenuto negli ultimi tre anni, valutazioni delle prestazioni almeno pari a 19/20 sulla base dell’attuale sistema di valutazione”, ma non si prevedono al contempo delle clausole o norme tendenti ad evitare un evidente conflitto di interessi" che, " per quanto riguarda nello specifico la Polizia Locale il fatto è ancora più grave perché le valutazioni degli anni precedenti si basano, appunto, non solo sul giudizio della Posizione Organizzativa, per così dire, uscente, ovvero il Tenente Giuseppe Del Moro (che può attualmente concorrere per un nuovo incarico di Posizione Organizzativa con i colleghi di pari categoria che egli ha giudicato e ai quali potrebbe aver dato valutazioni anche basse o comunque inferiori ai 19/20, spianandosi in tal modo la strada per un futuro incarico, e ponendo quindi i suoi colleghi in una posizione di svantaggio), ma le valutazione delle performances lavorative dei dipendenti di Cat. D della Polizia Locale sono state altresì effettuate anche attraverso giudizi di altri dirigenti non appartenenti alla Polizia Locale, il che è altrettanto illegittimo ed illogico, in quanto è evidente che un Dirigente che non appartiene alla Polizia Locale non può esprimere alcun giudizio e valutazione sul lavoro di dipendenti che appartengono invece ai ruoli della Polizia Municipale, non avendo, detti Dirigenti estranei al Corpo di Polizia Locale, alcuna competenza tecnica in materia specifica di polizia amministrativa e di polizia giudiziaria".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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