Un anno dopo, il viadotto Sente è ancora chiuso: un "lugubre lumino" per denunciare l’immobilismo - L’iniziativa della testata "l’Eco online"
 

Un anno dopo, il viadotto Sente è ancora chiuso: un "lugubre lumino" per denunciare l’immobilismo

L’iniziativa della testata "l’Eco online"

Un lumino "lugubre" per denunciare e ricordare che il viadotto "Sente - Longo", dopo un anno, è ancora chiuso lasciando le comunità dell'Alto Vastese e dell'Alto Molise alle prese con il perenne rischio isolamento e un rebus viabilità che si fa sempre più complicato.

L'Eco online, testata giornalistica di quella parte di territorio, per la mattina di mercoledì 18 settembre ha organizzato un sit-in per denunciare lo scandaloso stallo che sta mettendo in ginocchio le attività economiche locali e gli spostamenti per raggiungere i servizi essenziali (scuole, ospedali ecc.). 
La stessa testata dei colleghi Maurizio D'Ottavio e Francesco Bottone – invitando tutti alla partecipazione – ricostruiscono le tappe della vicenda, l'ultima delle quali è la bocciatura da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche della Campania del progetto stilato dalla Provincia di Isernia.
Il 18 settembre 2018, dopo la chiusura avvenuta la mattina stessa "per un concreto rischio di crollo", ci fu una partecipata assemblea a Castiglione Messer Marino alla quale parteciparono, oltre ai sindaci locali, diversi esponenti del territorio [LEGGI]. Da allora, però, la situazione dell'infrastruttura è praticamente rimasta identica.

"Non una festosa candelina – scrive l'Eco – ma un lugubre lumino per il primo anno di chiusura del viadotto 'Sente – Longo'. A dodici mesi dal provvedimento adottato dalla Provincia di Isernia, che in pochi giorni e senza valide alternative (la ex Istonia 86 è stata sistema solo successivamente) ha deciso di sbarrare al traffico uno dei ponti più alti in Italia, l’Eco online invita le comunità altomolisane e altovastesi a presenziare la cerimonia che si terrà la mattina del 18 settembre (ore 10 sul fronte molisano, lato Belmonte) per denunciare lo stato di forte stallo in cui versa l’iter di messa in sicurezza dell'importante infrastruttura viaria".

"Mentre in altre parti del mondo realizzano opere mastodontiche nell’arco di pochi mesi – afferma Maurizio d’Ottavio, direttore della testata web – in questo lembo di terra abbandonato dai politici e da Dio, bisogna annotare l’ennesima promessa non mantenuta, l'ennesima presa per i fondelli nei confronti dei residenti delle aree interne che caparbiamente e non senza problemi dovuti a mancanza di servizi, balzelli di ogni genere, viabilità da anteguerra e continui tagli,  perseverano nel vivere in questi territori. Esattamente un anno fa, la classe politica molisana e abruzzese ha giurato e spergiurato di impegnarsi concretamente per la partenza delle nuove opere, tuttavia, ad oggi, certifichiamo il nulla assoluto. Situazione quest’ultima che ha creato e sta creando un danno economico incalcolabile ad un tessuto sociale già di per sé logoro e provato e alle prese con seri problemi di sopravvivenza".

18 settembre 2018, l'affollata assemblea a Castiglione dopo la chiusura"Che fine hanno fatto i due milioni promessi con il decreto Genova dal MoVimento Cinque Stelle? – chiede il giornalista Francesco Bottone – Dopo un anno siamo a conoscenza  che alla Provincia di Isernia è stata accreditata una somma irrisoria di 400mila euro. Una cifra assolutamente insufficiente. Inoltre, sarebbe interessante sapere cosa stanno facendo i sedicenti amministratori locali, vigili e presenti solo quando si entra nel vivo delle varie campagne elettorali. Al contempo merita di essere immediatamente chiarita la relazione stilata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania che di fatto boccia clamorosamente il progetto della Provincia di Isernia e genera al tempo stesso pesantissime incognite sulla riapertura del viadotto. Domande legittime rispetto alle quali le popolazioni interessate chiedono risposte esaustive e immediate, corredate da fatti e non più da proclami irrealizzabili come purtroppo accaduto da un anno a questa parte. Per queste ragioni l’Eco online il 18 settembre intende riaccendere i riflettori sull'isolamento di un intero popolo e portare all’attenzione mediatica una vicenda sulla quale istituzioni e classe politica preferiscono continuare a fare orecchie da mercante. I cittadini, le associazioni culturali, i sindacati dei lavoratori, le organizzazioni datoriali, il mondo della scuola sono invitati a partecipare". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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