"La decadenza turistica di Vasto è colpa di destra e sinistra e anche di noi imprenditori" - Lettera del consorzio Vivere Vasto Marina: "Pretendiamo un progetto per la riviera"
 
Vasto   Attualità 12/09

"La decadenza turistica di Vasto è colpa di destra e sinistra e anche di noi imprenditori"

Lettera del consorzio Vivere Vasto Marina: "Pretendiamo un progetto per la riviera"

La prima pagina della lettera del consorzio Vivere Vasto MarinaAttribuiscono alle amministrazioni di destra e di sinistra le colpe "del decadimento che la città, e Vasto Marina in particolar modo, sta subendo". E si assumono anche la propria parte di responsabilità i commercianti e operatori turistici del consorzio Vivere Vasto Marina, che tagliano i ponti con il Comune fino a quando "non percepiremo un reale cambio di passo"

Nella lettera indirizzata al sindaco, Francesco Menna, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali, premettono che "fino ad ora abbiamo preferito tutti insieme restare in silenzio perché pensiamo che sia poco opportuno portare all'attenzione di turisti e cittadini temporanei questioni che riguardano solo noi che, direttamente e/o indirettamente, subiamo gli effetti di quanto sta accadendo nella nostra città.

Durante la stagione estiva 2019, con lo stesso silenzio, abbiamo collaborato, con il solito spirito di abnegazione che da sempre contraddistingue il nostro consorzio, insieme all'amministrazione. 

Ciò però non significa essere ciechi dinanzi al decadimento che la città, e Vasto Marina in particolar modo, sta subendo.

Abbiamo collaborato nella profonda convinzione che l'organizzazione del Jova beach party rappresentasse una grande occasione di riscato per tutto il Vastese, organizzazione di un evento tra l'altro destinato solo a città turisticamente affermate e che esso potesse fungere da base per la leadership della Via Verde e di un intero territorio da troppi e troppo dimenticato.

Riteniamo le ragioni del decadimento vedano tra i responsabili entrambi gli schieramenti politici che negli anni si sono succeduti ed, ahimé, anche noi imprenditori, ma siamo certi che, se non partiamo da questa grande delusione per rifondare (limitandoci a commenti da tifosi), la situazione sarà destinata a peggiorare".

Poi chiedono chiarezza sulla vicenda dell'annullamento del concerto di Jovanotti, previsto per il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina, cancellato per motivi di sicurezza e spostato a Montesilvano dove, il 7 settembre, l'evento è stato un successo: "Ci piacerebbe che chiunque abbia commesso errori nella gestione e preparazione di questo evento sia posto di fronte alle proprie responsabilità e se le assumesse tutte", chiedono i consorziati, secondo cui "è evidente che degli errori siano stati commessi e, se faremo finta di nulla, continueremo ad assecondare il lento decadimento che da anni stiamo subendo. 

Pretendiamo pertanto che da subito si parta con un Piano di progetto concreto per Vasto Marina che preveda l'istituzionale di un tavolo permanente, un piano delle manutenzioni, una delega specifica ad un assessore che sia presente e possa constatare lo stato di abbandono in cui quotidianamente operatori commerciali, turistici, residenti e turisti vivono. 

Non vogliamo entrare - si legge nella missiva di imprenditori commerciali e turistici consorziati - nel dettaglio della mancata manutenzione, della sporcizia e della mancanza dei servizi, perché crediamo siano visibili a tutti, ma non collaboreremo più con alcuna amministrazione, se non percepiremo un reale cambio di passo e l'attuazione di questi punti. 

Necessitiamo oramai da troppo tempo di risposte e di azioni concrete e, considerato l'alto potenziale di attrattiva della Via Verde, è necessario cogliere immediatamente questa opportunità senza farsi trovare impreparati, affrontando criticità e punti forza con lo sguardo verso il presente ed il futuro; essa, infatti, ha tutte le carte in regola per rappresentare la condizione ottimale capace di conferire a Vasto Marina una continuità lavorativa costante, e non solo una manciata di mesi all'anno.

Lo siamo stati e rimarremo sempre disposti alla collaborazione e alla gestione, contribuendo anche economicamente all'organizzazione degli eventi per la prossima stagione, ma questo allo stato di fatto odierno rimane un argomento secondario se non riusciremo a presentare Vasto Marina in modo decoroso". 

"La nostra lettera - precisa il presidente del consorzio, Massimo Di Lorenzo - non riguarda solo la questione Jova beach party. L'annullamento del concerto è stato citato ad esempio della situazione che Vasto Marina sta vivendo".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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