Ospedale, Smargiassi: "Il dg lavori invece di attaccare chi ha il compito di vigilare" - La controreplica del consigliere regionale M5S alla manager Capodicasa
 
Vasto   Politica 30/08

Ospedale, Smargiassi: "Il dg lavori invece di attaccare chi ha il compito di vigilare"

La controreplica del consigliere regionale M5S alla manager Capodicasa

Vasto, ospedale San Pio da Pietrelcina: la foto scattata da Pietro Smargiassi agli apparecchi fermi nel reparto di radiologia"Così come chi l'ha preceduta, il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Giulietta Capocasa, passa molto tempo a rispondere e ad attaccare, dando del 'veggente' a chi legittimamente svolge il proprio compito". È la controreplica di Pietro Smargiassi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, al dg facentefunzioni dell'azienda sanitaria provinciale. 

"La visita ispettiva e la verifica dei locali che dovrebbero ospitare la nuova Tac, così nuova da essere ancora ferma e imballata in un magazzino da due anni, è un compito e un dovere di chi viene pagato per vigilare. Fu la stessa Capocasa a prendere impegni concreti in termini temporali. A detta sua e della Asl 2, la Tac sarebbe dovuta entrare in funzione per metà ottobre. A noi le sfide piacciono e se ciò avverrà saremo lì il giorno dell'inaugurazione a complimentarci con lei".

"E' doveroso però - afferma Smargiassi - segnalare quali cose non stiano funzionando adesso. Per esempio nell'ufficio di radiologia ci sono da tre mesi tre computer fermi. Sarebbero utilissimi per la diagnostica e potrebbero essere messi in uso direttamente nelle camere operatorie. Così si eviterebbe che il radiologo debba spostarsi fisicamente in sala operatoria lasciando scoperta la postazione in reparto. Mi domando quale sia il motivo e se, anche in questo caso, ci siano problemi di spazio nella stanza preposta per i computer, come successo per la Tac".

Smargiassi ricorda che non è stato ancora reintegrato l'organico del "Reparto di Otorino che, a seguito di una disgrazia che ha colpito un'intera comunità, ha perso una delle professionalità e persone migliori del San Pio. Dal giorno di quel maledetto incidente è passato più di un mese e l'assenza si fa sentire, sia umanamente che professionalmente. Con altrettanta velocità si sarebbe dovuta occupare di trovare una figura per reintegrare l'organico e non lasciare soli i medici di Otorino che si trovano oggi ad operare in condizioni di difficoltà psicologica e di carenza di personale estreme. Invito per questo Capocasa affinché occupi il suo tempo a fare ciò per cui viene pagata, piuttosto che a rispondere sulla stampa ad un consigliere regionale che, le piaccia o meno, rappresenta un territorio e doverosamente lo tutela". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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