Caso Jova, Consiglio al veleno. Della Penna non c’è, opposizione attacca - FI: "Concerto annullato per colpa di albergatori e Comune"
 
Vasto   Politica 29/08

Caso Jova, Consiglio al veleno. Della Penna non c’è, opposizione attacca

FI: "Concerto annullato per colpa di albergatori e Comune"

Guido Giangiacomo (Forza Italia)L'opposizione punta il dito contro la poltrona vuota di Carlo Della Penna. L'assessore al Turismo e ai Grandi Eventi non c'è. Le minoranze lo attaccano nella seduta del Consiglio comunale in cui si discute dell'annullamento del Jova Beach Party, il concerto di Jovanotti previsto a Vasto Marina per il 17 agosto, cancellato per motivi di sicurezza e spostato a Montesilvano, dove si farà il 7 settembre. "È fuori per impegni personali", fa sapere lo staff del sindaco Menna. 

Nel dibattito in corso, centrodestra e Movimento 5 Stelle alzano i toni. "Non si è mai visto un assessore al Turismo e ai Grandi Eventi che, con due mozioni di sfiducia addosso, si assenta", rimarca Vincenzo Suriani (FdI). Il suo collega di partito, Francesco Prospero, accusa l'amministrazione di centrosinistra di "imprudenza e imperizia".

Dopo Alessandra Cappa (Lega), che pone l'accento sull'area scelta dall'amministrazione comunale, bocciata dalle autorità competenti, Guido Giangiacomo (Forza Italia) inzia, citando alcune battute di Romanzo Criminale, il suo durissimo intervento, in cui parla di "arroganza di chi pensa, in base ai selfie, ai sondaggi, o alle strette di mano che riceve per strada, di essere onnipotente". Il consigliere comunale forzista cita la "relazione del colonnello Forleo", il comandante provinciale dei carabinieri, in cui "è emerso che l'area era piccola, che non aveva sbocchi". Poi polemizza: "I responsabili sono gli albergatori: l'amministrazione prende l'impegno perfar spostare quei 4 stracci di ombrelloni e fare l'evento. Quello che non ha santi in paradiso deve spostare, altri non devono spostarsi".

"Gli albergatori decidono - afferma Giangiacomo - e cosa fa l'amministrazione? Si sposta su Fosso Marino. Addirittura fate una perizia idrografica in cui segnate le piogge fino al 2003, ma per l'ultima grandinata quasi chiedete l'emergenza come Trump". E sugli 80mila euro stanziati dalla Giunta regionale, "la Regione, trascinata dal sindaco nella boutade, comincia a fare atti e prende fondi dal capitolo sbagliato". "Abbiamo perso - tuona Giangiacomo - un'occasione unica di entrare nella geografia nazionale degli eventi. E oggi l'assessore Della Penna non ha tempo di venire in Consiglio comunale? Invito il presidente della Commissione di Vigilanza", Vincenzo Suriani, "ad aprire un accertamento sugli atti amministrativi, perché ci sono cose gravi". 

Dina Carinci (M5S), parla di "irripetibili accuse mosse dal sindaco nella conferenza stampa del 9 agosto. Troppi errori avete commesso, troppe scelte scellerate nella gestione di questo evento, tant'è che non vi sono stati perdonati dalle istituzioni e nemmeno dalla città. Voi uscite sconfitti da questi tre anni di amministrazione, non per il concerto di Jovanotti, ma perché aveva dimostrato all'Abruzzo, all'Italia intera, quanto vale questa amministrazione, nel momento in cui avete cercato di scaricare su altri le responsabilità vostre e lo avete fatto in maniera maldestra, ingenua e inutile. Oggi abbiamo la certezza che la data si potesse spostare, come dimostra la data del concerto di Montesilvano. E cambiare data avrebbe evitato i problemi legati alla settimana di Ferragosto e, soprattutto, l'errore più grande: progettare l'evento su un corso d'acqua e cioè Fosso Marino". Poi chiarisce: "Il Movimento 5 Stelle non ha presentato alcun esposto".

La critica a Della Penna: "L'assessore ha disertato spesso il Consiglio comunale, anche se sono curiosa di sapere se frequenta le assemblee della Vastese calcio. Della Penna è uno dei protagonisti di questa sconfitta". Secondo i Cinque Stelle, Vasto è diventata "una città spenta, sembra un albero che non germoglia più".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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