D’Alessandro: "Non siamo il fronte del no". Bocchino: "Responsabili del fallimento si dimettano" - Concerto di Jovanotti annullato, la Lega replica alle polemiche e contrattacca
 
Vasto   Politica 13/08

D’Alessandro: "Non siamo il fronte del no". Bocchino: "Responsabili del fallimento si dimettano"

Concerto di Jovanotti annullato, la Lega replica alle polemiche e contrattacca

Di cosa parliamo - L'evento clou dell'estate vastese è stato annullato: il 9 agosto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica e la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo hanno decretato lo stop, per motivi di sicurezza, del concerto di Jovanotti, che ora non si farà pi il 17 agosto a Vasto Marina, ma il 7 settembre in un'altra località abruzzese, molto probabilmente Montesilvano. Chi ha già comprato i biglietti ha tre opzioni: usarli per assistere alla tappa abruzzese del Jova Beach Party, o per il concerto conclusivo del tour del cantautore toscano, in programma il 21 settembre a Linate; oppure farsi rimborsare il prezzo, facendone richiesta entro il 4 settembre. La vicenda, intanto, sta avendo strascichi legali: ieri il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, è andato a palazzo di giustizia, dove ha avuto un colloquio di un'ora col procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio - e anche politici. Lo scontro resta alto. In questa intervista rilasciata a Zonalocale, Davide D'Alessandro, consigliere comunale della Lega, respinge le accuse che il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha rivolto a quello che Jovanotti ha definito "il fronte del no". Intanto un'altra rappresentante leghista, la consigliera regionale Sabrina Bocchino, chiede a Menna di farsi da parte.

Davide D'Alessandro (Lega)VASTO - Davide D'Alessandro, lei fa parte del fronte del no al concerto di Jovanotti?

"Ho sempre fatto parte, avendo sale in zucca, del fronte del . Convintamente. Insieme ad Alessandra Cappa e ai nostri rispettivi figli saremmo andati al concerto. Del resto, sarebbe stato da sciocchi e da masochisti remare contro un evento di così tale rilevanza per la città, per gli operatori turistici e per tutti gli appassionati di Jovanotti. Ma essere convintamente per il non significa mettere a repentaglio o non garantire la sicurezza di oltre trentamila persone".

Parte dell'opposizione di centrodestra ha scelto di non polemizzare quando le procedure burocratiche e organizzative dell'evento erano ancora in corso. Il gruppo consiliare della Lega ha compiuto la scelta opposta. Ora lei, in quanto consigliere comunale leghista, si sente chiamato in causa dalle dichiarazioni di Menna e anche da quelle di Jovanotti, che ha parlato di basse polemiche politiche locali?

"No, per nulla. Siamo stati i primi a segnalare il grande errore del sito scelto e, conoscendo la nota superficialità di Menna e compagni, a tentare di scuoterla dal torpore insieme alle parole responsabili e ineccepibili del Prefetto. Abbiamo comunicato, mai denunciato, per svegliare un gruppo di dormienti. Ci dispiace per Vasto se abbiamo avuto ragione. Ci dispiace per albergatori, ristoratori, commercianti, balneatori, consorzi vari, anche per quelli che fiancheggiano e sostengono quest’amministrazione senza la misura e l’obiettività necessarie. Ora devono chiedere a Menna le ragioni dei mancati introiti. La sinistra è sempre stata, per incapacità amministrativa, nemica dello sviluppo e del progresso. Menna ha iniziato maluccio (scappando dal Consiglio comunale), ha proseguito male, come attestano tutte le carte degli organi competenti, e ha terminato peggio con una conferenza stampa che gli ha fatto perdere i requisiti minimi per continuare a fare il sindaco. Si è persino permesso di anteporre la figura di un manager a quella di un servitore dello Stato. Inaudito".

Secondo lei, Vasto è in grado di ospitare eventi da decine di migliaia di spettatori?

"Certo e deve farlo. Vasto o è città a vocazione turistica o non è, ma occorrono amministratori preparati che abbiano una visione e tanta capacità di ascolto. Non si può perdere il Siren Festival, non si possono annullare concerti a ripetizione, non si può annunciare Maria Chiara Centorami al Festival del Cinema senza averla invitata. Una sorta di imbarazzante Oggi le comiche. L’immagine di Vasto è stata enormemente danneggiata. Il calo di presenze è senza precedenti. Mancano infrastrutture adeguate e servizi. Dentro le buche affondano le gambe di tanti anziani che si rompono di tutto. È dai tempi di Prospero e Tagliente che non si realizza una nuova opera. Manca la politica. E manca l’acqua. Di quale turismo parliamo se manca l’acqua? Non saranno un torneo di beach-volley o un selfie dell’assessore in barca con la Marini a salvarci. L'arroganza e l'ignoranza conducono sempre contro il muro o, se permette, dentro il... fosso marino".

Un'eventuale, futura amministrazione di centrodestra non troverebbe le stesse difficoltà nel realizzare eventi di questa portata?

"Assolutamente sì, ma l'amministratore non fintamente umile si esalta nelle difficoltà. E mantiene ciò che promette. E realizza ciò che progetta. E rispetta sempre le Istituzioni, non le maltratta come un bambino capriccioso al quale hanno bocciato un piano scellerato. Menna si è comportato come quel tale che, fermato dai carabinieri e pescato senza patente, se la prende con l’Arma. Il problema è di chi non ha la patente, non di chi è tenuto a controllare".

Per il settore turistico del Vastese quali sono le proposte della Lega?

"Ha detto bene: della Lega. Io faccio il capogruppo in Consiglio comunale. Insieme ad Alessandra Cappa lavoriamo di concerto con i vertici regionali e provinciali. Il partito è guidato da persone di valore e, al momento opportuno, presenterà alla città un progetto innovativo, di cambiamento profondo, dopo le tre legislature della sinistra che hanno decretato la decadenza di Vasto, ormai estrema periferia della periferia d'Abruzzo. Con una battuta potrei dire che basta fare il contrario di quanto (non) fatto da Menna. In realtà, stiamo lavorando, con uomini e donne fervidamente legati al partito, su ogni singolo settore. E stiamo ascoltando i cittadini, le forze produttive, i tanti che si disperano per una città ferma. Menna ha detto, evangelicamente, che siamo nati per risorgere. In realtà, un amministratore è nato per amministrare. Lui ha dimostrato di non saperlo fare. I pareri espressi da chi lo ha bocciato e le parole dell'Associazione dei Prefetti hanno seppellito per sempre le sue inutili chiacchiere, i suoi insopportabili piagnistei, il suo proverbiale vittimismo. La vittima è Vasto, insieme ai suoi cittadini, non Menna".

 

Sabrina Bocchino (Lega)

Bocchino: "Chi è responsabile tragga le dovute conseguenze" - Secondo la consigliera regionale leghista Sabrina Bocchino, "qualcuno dovrà pur prenderesi la responsabilità del fallimento, traendone le dovute conclusioni".

“Quando si cancella una data di un evento che coinvolge migliaia di persone, soprattutto giovani, è triste, desolante", commenta la rappresentante del Carroccio. "Ma ben comprendo le ragioni dell’autorità provinciale di governo che, al di là delle strumentali accuse di essere “politicamente” contro l’evento, deve porsi, come ha fatto il prefetto Barbato, mille interrogativi prima di dare il via libera ad una manifestazione che coinvolge oltre 30 mila persone. A mio avviso non è stato lo scontro politico a determinare una scelta di diniego, ma semplicemente la superficialità di chi ha pensato che manifestazioni di questa portata potessero svolgersi semplicemente scrivendo la data sul calendario degli appuntamenti estivi. Ho avuto l’impressione che gli artefici di questa disfatta si siano resi conto troppo tardi delle difficoltà oggettive del sito individuato per l’evento, cioè Fosso Marino, sulla spiaggia della Marina di Vasto. Le istituzioni provinciali che hanno l’ultima parola sulla sicurezza di un pubblico spettacolo, in primis il prefetto, andavano coinvolti preventivamente, come sta facendo oggi il Comune di Montesilvano che vorrebbe salvare la data abruzzese del Jova beach party. E non quando, con leggerezza e tanta incompetenza, si è costruito un percorso di carte e documenti autorizzatori privi di rispondenza alle reali esigenze di sicurezza. Non entro nel merito delle vicende giudiziarie e delle denunce minacciate che rischiano di trasformare questa debacle in catastrofe per la nostra città, mi limito a considerare che il gioco di squadra non si chiede quando, ormai, la sconfitta è certa. La collaborazione va ricercata al momento della costruzione di percorsi che possono far crescere l’immagine di una località turistica, in questo caso di una intera Regione. E’ soprattutto questa la responsabilità politica che addebito all’amministrazione Menna, isolata dal contesto politico regionale non per colpa degli altri, ma per propria negligenza. Le conseguenze? Mi auguro che le responsabilità politiche, non vengano determinate dal corso della giustizia, ma prendano forma e sostanza da una chiara ammissione di incapacità e di scuse alla città per questo patetico teatrino. Amministrare non significa solo pianificare posti di responsabilità nel settore turismo pensando a profili da promuovere; amministrare significa principalmente far crescere, in questo caso è avvenuto l’esatto contrario, l’interesse per la città del Vasto mostrandone le qualità migliori. Se tutto ciò non è avvenuto – conclude Sabrina Bocchino- qualcuno dovrà pur prendersi la responsabilità del fallimento, traendone le dovute conclusioni”.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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