I prefetti replicano a Jovanotti: "Gli eventi si cancellano per condizioni di sicurezza inadeguate" - Il Jova Beach Party caso nazionale
 
Vasto   Attualità 10/08

I prefetti replicano a Jovanotti: "Gli eventi si cancellano per condizioni di sicurezza inadeguate"

Il Jova Beach Party caso nazionale

Antonio Corona a San Salvo"Fino a prova contraria, è la riscontrata inadeguatezza delle condizioni di sicurezza concretamente realizzabili, non altro, a determinare la cancellazione di un evento in programma". È l'estrema sintesi della strigliata dell'Associazione Prefettizi a Jovanotti.

L'annullamento della tappa vastese del Jova Beach Party in programma per il 17 agosto diventa un caso nazionale. Dopo la notizia di ieri mattina, l'artista aveva detto: "A Vasto ha vinto il fronte del 'no', quello di cui l’Italia è pervasa" [LEGGI]. Parole molto simili a quelle usate dal sindaco Francesco Menna (tra l'altro proprio l'intervento di Jovanotti era stato rilanciato dalla pagina ufficiale del Comune di Vasto) ieri pomeriggio [LEGGI] e dal capo della Trident, Maurizio Salvadori che aveva annunciato a zonalocale.it il tentativo di un'altra data in Abruzzo, ma lontano dalla provincia di Chieti per cambiare interlocutori [LEGGI].

Il dibattito si è ampiamente arricchito in queste ore di dichiarazioni contro un non meglio precisato fronte del no, quasi trascurando i numerosi pareri negativi arrivati da tutte le forze dell'ordine [LEGGI].

Oggi la nuova puntata è la dura replica dell'Associazione Prefettizi presieduta da Antonio Corona, vecchia conoscenza del Vastese avendo ricoperto la carica di prefetto di Chieti prima dell'attuale Giacomo Barbato non senza vivaci scambi di battute con i sindaci del territorio (ad esempio sulla viabilità con i primi cittadini dell'entroterra e sull'accoglienza dei migranti con Tiziana Magnacca).

Corona nel replicare a Jovanotti ricorda le regole più stringenti dopo i morti di Torino durante la finale di Champions League, ma soprattutto sottolinea come "in questo nostro amatissimo Paese, tutto fila liscio finché tutto fila liscio fino all'evento funesto e alla conseguente caccia al responsabile".

Di seguito la replica integrale:

"Motivi, da quanto si apprende dagli organi di informazione, criticità sulla sicurezza e paventata chiusura della Strada Statale 16. Ci si astiene dal merito della vicenda specifica, non conoscendone tra l’altro i dettagli.
In termini generali. Manifestazioni di pubblico spettacolo, pure di dimensioni importanti, emigrano dai luoghi a esse deputati. Ciò è probabilmente ascrivibile anche all’encomiabile intento degli organizzatori, non ultimo con modalità nuove e originali, di soddisfare mutate e mutevoli esigenze di fan e pubblico.

Al contempo, peraltro crescente è la domanda di sicurezza, vieppiù acuitasi a seguito dei drammatici avvenimenti in piazza San Carlo a Torino, la sera del 3 giugno 2017, in concomitanza dell’incontro di calcio Juventus-Real Madrid.

In tema di manifestazioni di pubblico spettacolo, regole e prescrizioni sono state originariamente pensate di norma per strutture ad hoc, non per un qualsiasi altro luogo. Non sorprenda quindi se risultino non sempre adattabili alle situazioni di volta in volta proposte ed esaminate.

Fino a prova contraria, è la riscontrata inadeguatezza delle condizioni di sicurezza concretamente realizzabili, non altro, a determinare la cancellazione di un evento in programma.

Rammarica perciò assai leggere, per quanto forse dettato da umanissimo dispiacere, che “(…) A Vasto ha vinto il fronte del ‘no’, quello di cui l’Italia è pervasa. (…)”.

D’altronde, in questo nostro amatissimo Paese, tutto fila liscio finché tutto fila liscio. Salvo, nella eventualità di accadimento funesto, partire puntuale e inesorabile, al grido di pretendiamo giustizia!, la caccia al responsabile di turno. Di quel medesimo responsabile, fino a poco prima, magari assediato e implorato pur di ottenere un sì contro ogni ragionevole evidenza".

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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