Jova Beach Party, guerra ambientalisti-Comune: secondo esposto della Soa - Battaglia a colpi di carta bollata tra Menna e la Stazione ornitologica abruzzese
 
Vasto   Eventi 03/08

Jova Beach Party, guerra ambientalisti-Comune: secondo esposto della Soa

Battaglia a colpi di carta bollata tra Menna e la Stazione ornitologica abruzzese

Vasto: Fosso Marino come si presentava oggi pomeriggioSi combatte a colpi di esposti. La guerra tra il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e gli ambientalisti è totale. L'arma con cui si scontrano è la carta bollata. Prima l'esposto della Stazione ornitologica abruzzese alla Prefettura e a tutte le autorità preposte alla tutela dell'ambiente. Ieri il primo cittadino ha "denunciato gli ambientalisti che mi hanno denunciato", ha detto uscendo dagli uffici della Procura di Vasto. Oggi un nuovo esposto dell'organizzazione ambientalista.

Lo annuncia il presidente della Soa, Massimo Pellegrini: "Lo spettacolo di Jovanotti a Vasto Marina è ancora distante nel tempo, e ad oggi non si ha ancora la sicura certezza del responso della Prefettura, ma un altro spettacolo è purtroppo già iniziato. Tutt’altro che edificante e, sotto certi aspetti, triste e desolante con quello che la stampa ha definito 'scontro' tra due Istituzioni della Repubblica Italiana. La Stazione Ornitologica non intende minimamente esserne parte, e non entra nel dibattito su valutazioni “politiche” o simili. Alla luce anche dei fatti di giovedì 1° agosto riteniamo doveroso, da associazione impegnata nella tutela dell’ambiente, ribadire alcuni concetti ben precisi e netti.

Dopo i recenti lavori che hanno cancellato il Fosso Marino la SOA ribadisce che l’ interramento di quel corso d’acqua realizzato dal Comune di Vasto sembra contrastare non con le opinioni della associazione, ma con leggi e strumenti urbanistici territoriali vigenti essendo a tutti gli effetti classificato come un corpo idrico con tutte le sue funzioni sia naturali che idrologiche di convogliamento delle acque meteroriche a mare.

In un precedente esposto del 25 giugno, la Stazione ha argomentato dettagliatamente in punta di diritto e di fatto perchè Fosso Marino e le adiacenti formazioni dunali andavano conservati e recuperati alla loro funzione naturale e l’evento della realizzazione di un concerto sul posto non risulta rientrare tra le motivazioni di 'somma urgenza' o di 'pubblico servizio' per le quali siano previste deroghe alle normative.

Desta stupore apprendere dalla stampa di una denuncia del Sindaco di Vasto nei confronti degli ambientalisti per 'procurato allarme' (quale ?!) e per 'interruzione di pubblico servizio ( quale ?!) : un esposto chiede verifiche alle autorità competenti e non può certo imporre alcuna interruzione e tanto meno destare paure ed ansie, la denuncia appare quindi come una reazione a dir poco fuori luogo.

Come riportato dalla stampa, d’altronde, il 1° agosto Agenti dell’ Arma Carabinieri Forestale – durante il secondo sopralluogo nella giornata – avevano prudenzialmente consigliato alla ditta Asfalti Trigno di interrompere i lavori. Lavori fatti ripartire dopo la richiesta dello stesso Sindaco. Cosa c’entrano quindi 'ambientalisti e ornitologi'? E quale sarebbe stato il 'pubblico servizio' bloccato il 1° agosto? Pubblico servizio che, secondo il codice penale, è 'un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale'.

In relazione ai fatti del 1° agosto, anche alla luce dell’intervento dei Carabinieri Forestali, la Stazione Ornitologica ribadisce quanto scritto a giugno. E annuncia un nuovo esposto per far pienamente luce su quanto accaduto e il rispetto e tutela dell’area di Fosso Marina. Ci sorprende che, nell’autorizzazione comunale di mercoledì 31 luglio, non sono citate autorizzazioni e pareri quali genio civile, vincolo idrogeologico e soprintendenza. Così come non ci sono riferimenti al Piano Demaniale Marittimo. Mentre viene citata la necessità di 'livellamento del litorale sabbioso, che presenta attualmente cumuli di sabbia e dune nonché il taglio della vegetazione esistente', che non sarebbe consentito dalla legge 45 del 1977 ed altre.

In merito a questa triste vicenda sarebbe da aggiungere inoltre che l’ intervento realizzato dal Comune contiene ulteriori elementi di incongruenza e di contraddizione se si considera che negli atti adottati dalla amministrazione viene definito 'straordinario' e finalizzato al concerto del 17 agosto, che peraltro risulterebbe ancora non autorizzato dal Prefetto di Chieti, mentre in altri documenti o dichiarazioni pubbliche lo si definisce 'di manutenzione ordinaria' fatto che non risponde alla realtà come si può verificare dalle testimonianze di chi vive sul posto e dalla lettura delle foto aeree consultabili on line. Le definizioni in questi casi non hanno carattere solo formale ma anche sostanziale e di 'correttezza ideologica' degli atti adottati".

 

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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