Anaxagarus, nei giardini d’Avalos il "solo sulla bellezza" di Maria Caterina Frani - Doppio appuntamento sabato 27 luglio
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Vasto   Ambiente 26/07/2019

Anaxagarus, nei giardini d’Avalos il "solo sulla bellezza" di Maria Caterina Frani

Doppio appuntamento sabato 27 luglio

Doppio appuntamento curato da Guilmi Art Project in calendario per sabato 27 luglio. Alle 21.15, nell'area archeologica delle Terme Romane, grazie alla collaborazione della Delegazione Fai di Vasto, ci sarà la lettura di Massimo Conti dal libro Memorie di un'opera d'arte di Luca Scarlini (Skira, 2014). Alle 22, nei giardini d'Avalos, lo spettacolo Anaxagarus, di e con Maria Caterina Frani

I due appuntamenti sono ad ingresso libero.

Anaxagarus. Il progetto prende come pretesto biografico la Marchesa Luisa Casati Amman, figura eccentrica e misteriosa della prima metà del Novecento. L’interesse di indagine per il lavoro è il rapporto con l’opera d’arte che la stessa Marchesa impersonava, attraverso i suoi travestimenti, le sue invenzioni estetiche, gli interessi esoterici, la passione per l’esotismo e l’ossessione di voler rimanere un'icona immortale. La figura complessa di Marchesa Luisa Casati Amman esiste tramite materiale bibliografico frammentario, tra cui una biografia non autorizzata e un carteggio epistolare con Gabriele D’Annunzio, suo amante e complice intellettuale, pertanto Anaxagarus si è nutrito di molte immagini che lei ha lasciato di sé, con fotografie, tra gli altri di Man Ray e Adolph de Meyer, e i numerosi quadri e riproduzioni ad opera di pittori italiani e stranieri dell’epoca del calibro di Giovanni Boldini, Arturo Martini Martini, August John.

Partendo da questo ricchissimo ventaglio di visioni, l’attrice Maria Caterina Frani ha costruito un solo teatrale, pensandolo come un'evocazione pseudo-esoterica della Marchesa. Una sorta di seduta spiritica dove il corpo dell’attrice-autrice viene abitato dalle figure che hanno accompagnato la vita di Luisa Casati: Anaxagarus, il boa constrictor; Angelina, il suo mastino della tenuta romana e altri innominabili animali che sempre desiderava avere accanto.
In questo modo prende forma una partitura originale ritmica di corpo e voce dove non c’è più separazione tra bellezza e mostruosità, ma tutto si impasta e si trasforma lasciando dietro e dentro di sé un sapore dolce-amaro.


di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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