I paesaggi abruzzesi per rilanciare l’azienda o la professione: il nuovo metodo parte da Vasto - Gli itinerari di Antonio Cecere
 
Vasto   Attualità 11/07

I paesaggi abruzzesi per rilanciare l’azienda o la professione: il nuovo metodo parte da Vasto

Gli itinerari di Antonio Cecere

Antonio CecereDi cosa parliamo - I paesaggi dell'Abruzzo possono liberare il pensiero creativo e aiutare imprenditori e professionisti a potenziare le proprie capacità e raggiungere nuovi obiettivi. Non è solo teoria. È già pratica. Due percorsi attraverso altrettante destinazioni: la Costa dei Trabocchi e il Parco nazionale della Majella. Un'idea che parte da Vasto e suscita interesse. Antonio Cecere è l'ideatore.

VASTO - Antonio Cecere è un facilitatore manageriale e sviluppatore del potenziale umano. Quarantatré anni, di origini campane, da dieci residente a Vasto, dove già prima trascorreva le sue vacanze, racconta che il suo è stato "un colpo di fulmine con l'Abruzzo. Sono appassionato di natura selvaggia, che qui possiede una caratteristica non comune: poterne godere appieno per la vicinanza mare-montagna". Sui luoghi dell'Abruzzo è incentrato il percorso che ha ideato per imprenditori e professionisti alla ricerca di nuove idee (o nel riorganizzare quelle che già si hanno) per le loro attività, nella convinzione che le idee si trovino dentro ognuno di noi, ma "oggi siamo talmente bombardati da informazioni e dati, che il pensiero creativo si è atrofizzato".

Cecere nel 2010 ha cambiato professione: dopo dieci anni di attività manageriale in un'azienda delle telecomunicazioni con sede principale a Roma, ha deciso di intraprendere una nuova strada, quella della formazione, perché "nelle aziende serve saper valorizzare il potenziale umano, altrimenti tutto ciò che hai costruito può cadere in un secondo".

Il metodo, chiamato Itinerari di Coaching® e depositato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nasce dalla convinzione che "la formazione tradizionale non è adeguata. Appartengo all’Associazione per le scienze formative e ho svolto un percorso di approfondimento studiando alcune aree delle neuroscienze. Se veniamo stimolati dal paesaggio, diventiamo creativi. Con questa metodologia, si segue un itinerario, perché il movimento e specifiche tecniche di dialogo permettono di attivare settori della mente che da esso possono essere stimolati. Lo si può fare sia guidando l'automobile, sia a piedi. Ogni percorso viene monitorato al fine del raggiungimento degli obiettivi. Non si possono raggiungere risultati nuovi e veloci con metodi vecchi, come disse Einstein. In ognuno di noi c'è un sapere implicito da riscoprire senza necessariamente dover immagazzinare nuove nozioni. Questo metodo è un protocollo con esperienze sul campo, mettendo insieme metodologia del coaching professionale, alcune tecniche Zen, principi del management e altri elementi relativi all'efficacia personale. Ma questo è anche un modo per promuovere il territorio dell'Abruzzo, che sta riscontrando un certo interesse soprattutto fuori regione, in particolare in Veneto, Lombardia, Lazio e Campania".

ITINERARI - "I percorsi principali sono due. Il percorso Costa, che si snoda prettamente sulla Costa dei Trabocchi, in grado di fornire stimolo e potenziamento. Un posto potentissimo, ad esempio, è l'abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia. Il percorso Montagna abbraccia il Parco nazionale della Majella e ha come luogo imperdibile località Decontra a Caramanico Terme, che offre un silenzio e una vista imperdibili. Sono luoghi che contribuiscono al recupero della pienezza mentale. Si svuota la mente da ciò che è inutile per sentirsi bene e accedere a tutto il proprio potenziale. Guardare le cose dall'alto aiuta a rimettere in ordine le priorità e ad affinare le proprie strategie"

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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