Il presunto omicida piantonato in ospedale, "Familiari sotto shock, vicini a parenti della vittima" - Parla il legale dell’uomo accusato di aver ucciso Michela Marchesani
 
Vasto   Cronaca 24/06

Il presunto omicida piantonato in ospedale, "Familiari sotto shock, vicini a parenti della vittima"

Parla il legale dell’uomo accusato di aver ucciso Michela Marchesani

È piantonato nell'ospedale "Renzetti" di Lanciano Vito Papa, il 76enne (e non 72enne com'era emerso in un primo momento) accusato di aver ucciso Michela Marchesani di 87 anni nella notte tra sabato e domenica all'interno della residenza per anziani "San Pio".

"RISPETTO DEL DOLORE" - L'uomo, accusato di omicidio colposo, si trova nel reparto di Psichiatria. Il grave fatto di cronaca ha gettato nello sconforto le due famiglie.
In attesa della convalida del fermo, il legale dell'ex finanziere, Emanuela La Verghetta chiede rispetto per il dolore dei parenti: "Siamo in attesa dell'udienza di convalida e di prendere contezza delle indagini investigative per capire cosa sia realmente accaduto nella struttura di riposo San Pio che ospitava il sig. Papa. Si ritiene, allo stato, di non dover rendere altre dichiarazioni e si chiede massimo rispetto per una tragedia che ha sconvolto in maniera irreversibile la vita di due famiglie. I familiari del sig. Papa sono ancora sconvolti e sotto shock ed esprimono massima vicinanza ai familiari della povera sig.ra Marchesani per il dramma che stanno vivendo". 
L'uomo era entrato nella struttura solo alcuni giorni fa.

"ATTENDIAMO ESITO INDAGINI" - Secondo una prima ricostruzione, il 76enne avrebbe colpito la donna con il manubrio del trapezio da letto. Le stanze sono tutte dotate di videosorveglianza h24, ma quando il personale si è accorto di quanto stava accadendo era già troppo tardi.
Lei, Michela Marchesani, era stata ricoverata due anni fa dopo la rottura di un femore. "Era lucidissima – dice il legale della famiglia della donna, Diego Sabatino – Non era sposata e prima di entrare al San Pio viveva con una sorella. Stiamo aspettando l'esito delle indagini per decidere cosa fare. È chiaro che la famiglia aveva portato la donna in quella struttura sperando nella miglior assistenza possibile". 

Le indagini portate avanti dai carabinieri dovranno accertare anche se c'è stata negligenza da parte del personale del "San Pio". Ad oggi, nei confronti dei titolari non sono state formulate ipotesi di reato.
Mercoledì prossimo sarà conferito l'incarico per effettuare l'autopsia che con tutta probabilità sarà eseguita dal dottor Pietro Falco.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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