"A pranzo con la storia: Carpineto si racconta" - Il Service Learning dell’Omnicomprensivo "Spataro"
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7 luglio 2020
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"A pranzo con la storia: Carpineto si racconta"

Il Service Learning dell’Omnicomprensivo "Spataro"

A conclusione del progetto di Service Learning, gli alunni della scuola primaria e dell'infanzia di Carpineto Sinello (Istituto Omnicomprensivo “G. Spataro” di Gissi), alla presenza della dirigente scolastica Aida Marrone, del sindaco Antonio Colonna, dei genitori, dei nonni e di tutta la cittadinanza, hanno messo in scena una emozionante rappresentazione teatrale “A pranzo con la storia: Carpineto si racconta” il cui obiettivo è stato la riscoperta dell’antico e glorioso borgo di Carpineto Sinello.

La rappresentazione ha simulato un viaggio di istruzione ai piedi del castello, dove i bimbi, accompagnati dalla “maestra”, ospiti a pranzo di “Gemma la castellana”, hanno messo in scena il prodotto della loro ricerca storica. Partendo dalle domande della maestra sono entrati nel racconto e grazie alla tecnica del flashback hanno incontrato: il brigante Pomponio, lo scalpellino di Como che ha realizzato la fontana, Camilla D’Acclozzamuro, i membri delle famiglie Pignatelli, Gesualdo e Bassi. La ricerca si è estesa anche alla tradizione culinaria e le vivande servite erano quelle tipiche delle feste: ventricina, pasta fatta in casa con sugo di carne di maiale, arrosto di pollo e come dessert i famosi taralli.

La rappresentazione si è svolta a “Largo Popoletto”, anticamente detto “Lu Broule” che in italiano “il Brolo” nomina l’antico giardino medioevale recintato. La casa, centro della scena, è stata scelta perché residenza storica dell’arcipretura. Brolo e vicoli sono stati allestiti, con la collaborazione di tutti gli abitanti di Carpineto, con foto, oggetti della tradizione, fiori e piante della flora spontanea locale.

Le sei scene, sono state arricchite da musiche e canti della tradizione, eseguiti dal gruppo musicale dei nonni e delle nonne che si sono esibiti con entusiasmo e partecipazione accorata. Il gruppo creato apposta per l’occasione, coordinato dal maestro Giuseppe Mascitelli, si è impegnato oltre che per le numerose prove, anche nella ricerca di antichi canti dialettali di Carpineto, lasciandoli così in eredità ai nipoti.

Tutti gli abitanti hanno contributo emotivamente e fisicamente alla riuscita di questa giornata e a detta dei bimbi non è stata soltanto la “recita” di fine anno, è stata invece una giornata bellissima dove hanno visto un paese intero stringersi intorno a loro e sentire il valore e la forza della comunità. Come sottolineato nei saluti dal sindaco e dalla dirigente scolastica, risultati così si ottengono soltanto quando c’è interazione, collaborazione, unità di intenti e sinergie tra le varie agenzie educative. Appartenere ad una comunità è il segreto per formare buoni e onesti cittadini. 

La festa è proseguita in piazza Marconi con la benedizione da parte di don Gianluca dell’antica fontana ricostruita. La ricostruzione è avvenuta esattamente nello stesso punto dov’era posizionata la vecchia e seguendo minuziosamente forme e dimensioni di quella originale. 

I nostri ringraziamenti vanno all’esperto di teatro Massimo Paolucci che ha diretto la rappresentazione, alla prof.ssa Maria Luisa Orlandi autrice del copione, alla dirigente Aida Marrone, al sindaco Antonio Colonna e a tutta l’amministrazione, a Emanuele e Nicola che si sono spesi in toto per supportare e sopportare le numerose richieste della maestre, alla famiglia D’Addario Rosario che ci ha messo a disposizione la loro casa, a tutte le famiglie degli alunni, a tutti i cittadini, ma un ringraziamento speciale lo facciamo ai nostri favolosi surpenonni, biblioteca vivente delle nostre tradizioni. 

Gli insegnanti della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Carpineto Sinello

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