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Vasto   Politica 20/05/2019

Il futuro del porto di Punta Penna: Vasto vuole il collegamento con la Croazia

Le scelte - Il vicesindaco Forte ha incontrato il governatore Marsilio

Vasto, Ufficio circondariale marittimo. Da sinistra: De Carolis, Marsilio e ForteVasto vuole il collegamento marittimo con la Croazia. È l'obiettivo dell'amministrazione comunale per sviluppare il traffico passeggeri a Punta Penna.

Un impegno del governo regionale. Lo ha chiesto il vice sindaco, Giuseppe Forte, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante la visita istituzionale del governatore all'Ufficio circondariale marittimo di Vasto, dove è stato accolto dal direttore marittimo d'Abruzzo e Molise, capitano di vascello Donato De Carolis, e dal comandante locale della guardia costiera, tenente di vascello Lorenzo Bruni: "Il vicesindaco - si legge in una nota del municipio - ha invitato il presidente Marsilio a voler prendere in seria considerazione la possibilità di realizzare un collegamento turistico tra l’Abruzzo e la Croazia, utilizzando il porto di Punta Penna che, per le potenzialità ricettive che Vasto offre, ben si presta per questo importante servizio".

Forte ha anche "ribadito al presidente Marsilio che il bacino di Punta Penna è l’unico porto regionale ad essere dotato di Piano regolatore e che il movimento delle merci sulle banchine è il più consistente in ambito regionale. Forte ha altresì sottolineato l’importanza dell’inserimento dell’area portuale nella Zes (zona economica speciale) ed ha ricordato che Ferrovie dello Stato Italiane spa ha avviato l’iter per la realizzazione del collegamento ferroviario del porto con lo scalo Porto di Vasto. A tal riguardo il rappresentante dell’amministrazione comunale ha ricordato che lo scorso anno sono state eseguite le operazioni di carotaggio dei terreni interessati dall’attraversamento dei binari così come previsto nel progetto dell’opera. Inoltre, al Presidente Marsilio è stato ricordato che i finanziamenti in favore del porto di Vasto sono risultati sempre molto esigui. Per ottenere i 750mila euro, destinati al consolidamento della banchina di levante, il Comune, al fine di veder riconosciuto un suo diritto, si è visto costretto ad impugnare una decisione presa dalla Regione che, a sua volta, aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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