"Se mia moglie è viva dopo l’infarto è solo grazie al punto di primo intervento di Gissi" - La testimonianza di un cittadino dell’alto Vastese
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


3 giugno 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Liscia   Cronaca 31/03/2019

"Se mia moglie è viva dopo l’infarto è solo grazie al punto di primo intervento di Gissi"

La testimonianza di un cittadino dell’alto Vastese

"Se mia moglie oggi è ancora viva è solo grazie al punto di primo intervento di Gissi. Quel servizio va potenziato, non tagliato". Inizia così il racconto di un 76enne di Liscia - che preferisce non far comparire il proprio nome - che la settimana scorsa ha dovuto affrontare una situazione di grande criticità. "Venerdì pomeriggio ero in chiesa per partecipare ad un funerale quando mia moglie è venuta a chiamarmi perchè non si stava sentendo bene". La donna, di 72 anni, aveva iniziato ad avvertire dei malori mentre era in casa e ha subito pensato di chiedere l'aiuto del marito. Intuita la gravità della situazione, l'uomo si è messo alla guida della sua auto, su strade le cui condizioni di scarsa manutenzione sono ormai ben note - dirigendosi verso il punto di primo intervento dell'ospedale di Gissi. "Ero molto spaventato - racconta - e ho guidato per quei chilometri con tanta preoccupazione".

Una volta arrivato nel presidio sanitario di Gissi i coniugi sono stati fatti entrare nella sala visite. "Mia moglie, che continuava a peggiorare, una volta dentro la stanza ha perso i sensi. Fortunatamente c'ero io che la reggevo". Immediato è stato l'intervento dei sanitari del presidio di primo soccorso. "Meno male che l'ambulanza era rientrata poco prima. Dopo aver perso i sensi mia moglie era come morta. Le hanno praticato il massaggio cardiaco e non dava segni di vita. Ho temuto il peggio. Poi, con il defibrillatore, sono riusciti a rianimarla". La donna è stata poi trasportata all'ospedale di Chieti, dove è rimasta una notte in osservazione, e poi all'ospedale di Vasto, dove è ora ricoverata con le condizioni in miglioramento.

"Sarebbero bastati due minuti in più e mia moglie sarebbe morta - racconta l'uomo con la voce incrinata dalla commozione ripensando ai momenti vissuti -. Ho voluto raccontare quanto ci è successo perchè l'ospedale di Gissi è importante. Nell'Alto Vastese siamo tutti anziani e cose del genere possono succedere a chiunque. C'è bisogno di questo servizio che va potenziato ancora".

Negli anni scorsi il punto di primo intervento di Gissi è finito nella lista dei "tagli" della Asl. Per due volte, però, il Comune di Gissi, facendosi portavoce delle istanze di un intero territorio, ha presentato ricorso al Tar [LEGGI] ottenendo così il mantenimento del servizio H24. In casi di urgenze - come per gli infarti - la tempestività di intervento è fondamentale e non può prescindere da strutture, strumenti (come i defibrillatori) e personale che possano salvare la vita delle persone.

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 
 

Necrologi


    Chiudi
    Chiudi