Il David di Donatello a Vasto: sabato la proiezione di "Frontiera" di Alessandro Di Gregorio - Nella serata raccolta fondi per l’Arci Immigrazione Isernia
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Vasto   Eventi 27/02

Il David di Donatello a Vasto: sabato la proiezione di "Frontiera" di Alessandro Di Gregorio

Nella serata raccolta fondi per l’Arci Immigrazione Isernia

Sabato 2 marzo, alla Multisala del Corso, ci sarà la proiezione di Frontiera, cortometraggio di Alessandro Di Gregorio che ha conquistato il David di Donatello [LEGGI]. Sarà l'occasione per rendere il meritato tributo al regista vastese e allo staff - sceneggiatore, produttore e montatrice - che ha lavorato al progetto riuscendo a cogliere un risultato così ambizioso. 

L'intervista ad Alessandro Di Gregorio [LEGGI]

L'ingresso alla proiezione sarà gratuito ma, nell'occasione, ci sarà una raccolta fondi per sostenere l'Arci immigrazione Isernia, realtà associativa che da tempo si occupa di migranti.

L'associazione
Arci Immigrazione Isernia
è un’associazione di promozione sociale nata nel gennaio del 2015. Ha sede presso l’Ex-lavatoio di Isernia, che condivide con altre associazioni, tutte impegnate a valorizzare la cittadinanza attiva e a tutelare il bene comune. Da quattro anni Arci Immigrazione Isernia gestisce uno Sportello informativo per migranti, che offre un servizio gratuito di assistenza legale, orientamento medico-sanitario e supporto burocratico.

I principali beneficiari dello Sportello sono richiedenti asilo o rifugiati che vivono o hanno vissuto nei centri di accoglienza della provincia. Provengono perlopiù dal centro Africa (Nigeria, Gambia, Ghana, Costa d’Avorio, Mali o anche Eritrea, Somalia, Etiopia, Sudan) e Asia (Iraq, Pakistan, Afghanistan, Bangladesh) e quasi tutti hanno meno di 30 anni. A volte si rivolgono a noi anche minori non accompagnati o donna sole con figli. Sono persone sradicate, spesso vittime di persecuzioni o di discriminazioni nel loro paese di origine per motivi legati alla loro razza, religione, orientamento sessuale, opinioni politiche o appartenenza a gruppi sociali minoritari. Spesso provengono da zone di conflitto armato, di corruzione endemica del sistema politico e burocratico o di povertà strutturale. Dopo aver affrontato un massacrante viaggio dal loro paese ed esser sopravvissuti all’inferno libico, approdano nella nuova realtà con il desiderio di costruirsi una nuova vita. Vogliono inserirsi nel nuovo contesto, ma spesso ne ignorano i codici linguistici, culturali, comportamentali, burocratici, sociali.

Cosa facciamo noi? I problemi più frequenti che ci troviamo ad affrontare sono la mediazione linguistica e culturale; l’assistenza legale, medica e sanitaria; l’orientamento alla scuola, alla formazione e al lavoro. A partire da un colloquio introduttivo, mirato all’analisi dei bisogni e alla profilazione dell’utente, cerchiamo di strutturare un rapporto di fiducia e di crescita reciproca, un percorso personalizzato che valorizzi le specificità di ogni individuo, per favorire autoconsapevolezza e fiducia nei propri mezzi. Sosteniamo il delicato momento della preparazione alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, tentando di ricostruire le motivazioni e le aspettative alla base del percorso migratorio e di condividere le diverse fasi da affrontare per ottenere la protezione. Cerchiamo di promuovere uno sguardo informato e realistico sui diritti e i doveri dell’accoglienza, anche con cicli di incontri legali mirati, aperti a tutta la cittadinanza. Collaboriamo con il CpIA locale e con il Centro per l’impiego, per la proposta formativa e professionale. Organizziamo corsi di lingua italiana e di preparazione alle certificazioni linguistiche, lezioni e simulazioni di esami di terza media e tutoraggio su corsi di formazione.

Negli ultimi quattro anni, lo Sportello informativo per migranti di Arci Immigrazione Isernia ha accolto oltre 400 persone, per lo più ospiti dei centri di accoglienza della provincia, garantendo una costante informazione e supporto su diritti e doveri in termini di accoglienza, salute, istruzione, formazione, lavoro. L’associazione è soprattutto un luogo di inclusione sociale, teso a valorizzare il dialogo interculturale. Con questo obiettivo, nel giugno del 2016 abbiamo inaugurato Voltapagina, una piccola biblioteca multiculturale, nata grazie alle donazioni di case editrici e di singoli cittadini. Uno sforzo comune per garantire alla cittadinanza un luogo per la consultazione e il prestito di qualche centinaia di volumi in otto lingue su temi legati all’intercultura e destinati a tutti, di ogni età e provenienza.

È da qui che è nato il progetto “Piccole letture multiculturali”, un ciclo di letture per bambini di 4-11 anni. Un appuntamento mensile per promuovere una cultura dell’accoglienza, una lettura condivisa per riflettere insieme su temi come la multiculturalità, la diversità, la pace. L’associazione è un luogo di incontro aperto a tutti e ospita periodicamente concerti, serate danzanti, presentazioni di libri, incontri-dibattito, performance artistiche, iniziative sportive. L’obiettivo è quello di favorire la comprensione e l’interazione con il territorio, il dialogo e l’incontro tra le varie anime della stessa comunità. Tutto ciò è reso possibile grazie al prezioso contributo dei nostri volontari, che con competenza e professionalità si impegnano a titolo gratuito per promuovere una cultura dell’integrazione sul territorio. Sono mediatori interculturali, operatori sociali, insegnanti di italiano, avvocati specializzati in diritto dell’immigrazione, ma anche semplici cittadini, adolescenti o pensionati, che vogliono offrire il loro contributo per difendere e promuovere i valori della solidarietà.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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