Branco di cinghiali banchetta nelle campagne di Torre Sinello. Bosco: "Ora la Regione agisca" - Emergenza ungulati, le associazioni di agricoltori e automobilisti si riuniscono
 
Vasto   Ambiente 21/02

Branco di cinghiali banchetta nelle campagne di Torre Sinello. Bosco: "Ora la Regione agisca"

Emergenza ungulati, le associazioni di agricoltori e automobilisti si riuniscono

Vasto: il branco di cinghiali fotografato ieri pomeriggio in contrada Torre SinelloUn branco di cinghiali si sfama nelle campagne a nord di Vasto. La foto è stata scattata ieri pomeriggio, attorno alle 14.30, in contrada Torre Sinello, una delle zone in cui già lo scorso anno i campi erano stati devastati dalle incursioni degli ungulati.

Dal neo presidente della Regione, Marco Marsilio, e dal nuovo governo regionale di centrodestra, ancora da formare dopo le elezioni del 10 febbraio scorso, l'associazione Terre di Punta Aderci si aspetta "azione, ovviamente", dice il presidente, Michele Bosco. "La prossima settimana faremo una riunione organizzativa in attesa della nuova Giunta regionale".

Durante la campagna elettorale, Terre di Punta Aderci, insieme all'associazione gemellata Avas-Daniela Martorella di Casoli, ha incontrato i candidati alla presidenza, ricevendo promesse dai leader di tutti gli schieramenti.

Nel Vastese, Terre di Punta Aderci ha raccolto oltre 2mila firme a sostegno della petizione sull'abbattimento controllato dei cinghiali in sovrannumero. Secondo gli attivisti, va bloccato quello che affermano essere stato, nel corso degli anni, l'eccessivo riprodursi di cinghiali trapiantanti in Abruzzo alcuni decenni orsono dopo che gli ungulati autoctoni si erano ormai estinti ed era necessario un ripopolamento di cui, però, si è perso il controllo. 

La scorsa estate, in un'intervista rilasciata a Zonalocale, Bosco aveva reso nota l'autorizzazione dell'Ispra a catturare i cinchiali anche nella Riserva naturale di Punta Aderci, precisando che i proprietari dei terreni inseriti nella fascia di protezione esterna dell'area naturalistica, in cui valgono norme di tutela ambientale analoghe a quelle vigenti all'interno dei confini della Riserva, ritengono le gabbie uno strumento inefficace.

Il problema è serio. Di qui la raccolta di firme, sostenuta anche da tanti automobilisti, spaventati dai troppi incidenti stradali provocati da animali selvatici che attraversano la statale 16, le provinciali e, sempre più spesso, anche le strade urbane.

Nell'estatedel 2017, la Regione aveva chiesto al Governo nazionale di prolungare il periodo di caccia ai cinghiali. Ma la legge quadro non è stata modificata.

Ora le associazioni attendono interventi risolutivi. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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