Piano di emergenza Stogit, "È stato redatto, ma mancano simulazioni e informazioni ai cittadini" - Camillo D’Amico scrive al prefetto
 
Cupello   Attualità 04/02

Piano di emergenza Stogit, "È stato redatto, ma mancano simulazioni e informazioni ai cittadini"

Camillo D’Amico scrive al prefetto

Il sito StogitIncontro ieri sera nell'impianto Stogit di Montalfano sul discusso – o meglio, finora assente – piano di emergenza esterno. Sull'assenza dell'importante documento previsto dalla legge per tutti i siti a rischio di incidente rilevante erano intervenuti anche il coordinamento No Hub del Gas Abruzzo che presentò un esposto a riguardo [LEGGI] e il consigliere comunale d'opposizione Camillo D'Amico che scrisse al prefetto dell'epoca Antonio Corona.

Quest'ultimo ieri ha partecipato all'incontro insieme a una delegazione dell'associazione DifendiAmo Montalfano e stamattina è tornato a sollecitare il prefetto di Chieti Giacomo Barbato. Dall'incontro è emerso che il piano è stato redatto nel novembre scorso, ma, secondo D'Amico, mancano prove di evacuazione e documenti per spiegare alla cittadinanza cosa fare in caso di incidente.

"Ieri sera – scrive il consigliere de Il Cambiamento – ho partecipato, in rappresentanza del gruppo consiliare che ho l’onore di presiedere, ad un incontro presso l’impianto di stoccaggio del metano Stogit in località Montalfano di Cupello.

L’incontro è stato promosso dalla dirigenza su richiesta insistente e formale avanzata, oltre che dal mio gruppo, dalle associazioni civiche nate in loco. Presenti, oltre il sottoscritto con una mia delegazione, anche l’associazione “DifendiAmo Montalfano”. Assenti il sindaco e la maggioranza consiliare oltre ai rappresentanti dell’altra associazione civica locale.

Nelle comunicazioni fatte dalla dirigenza della Stogit, con grande meraviglia di tutti i presenti, abbiamo appreso della chiusura definitiva della procedura del piano di evacuazione in data 28/11/2018 necessario perché l’impianto è a rischio di incidenti rilevanti. 

La notizia, ovviamente, ci ha fatto piacere perché finalmente esiste un documento chiaro di pianificazione in caso di concreto pericolo per la popolazione e il territorio circostante, ma ci ha lasciati dubbiosi e perplessi sul perché nessuno degli ospiti presenti all’incontro nulla sapesse di tutto ciò.

Camillo D'AmicoLa mancanza di questo piano negli ultimi tre anni ha bloccato ogni tipo di movimentazione edilizia in prossimità dell’impianto Stogit  e non solo. Noi, al riguardo, avevamo chiesto, ma non ottenuto, il blocco dei pagamenti dell’IMU sui siti edificabili sino alla conclusione dell’iter procedurale in corso per la redazione del piano di evacuazione. Nel frattempo, molti cittadini, hanno venduto a terzi la propria cubatura disponibile pur di non pagare più il pegno di avere un sito edificabile senza poterne godere i benefici.

La cosa grave è che nessuna informazione sui contenuti è stata sinora fatta alla popolazione locale né prove tecniche sono state realizzate ne pianificate. 

Mi permetto di formalizzare a lei, quale depositario del piano e massima autorità di pubblica sicurezza nella nostra provincia, di farsi carico di programmare o sollecitare sia la redazione di un depliant illustrativo dei contenuti che delle prove tecniche di evacuazione.

A livello locale, anche in virtù di uno sbagliato utilizzo delle roaylties dovute e liberali erogate dalla Stogit, il livello di tolleranza della popolazione non è molto elevato; il mancare di mettere al corrente i cittadini su un documento di pianificazione definito che assicurerebbe la loro incolumità in caso d’incidenti è colpa grave da parte di chi doveva farlo e non l’ha fatto.
Mi auguro e spero Lei eserciti le sue funzioni sostitutive in tempi certi e solerti.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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