Emodinamica e patto con il Molise, il presidente Toma: "L’accordo è da completare, non è definitivo" - Il presidente della Regione: "Tutto sospeso perché manca il commissario"
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Vasto   Attualità 22/11/2018

Emodinamica e patto con il Molise, il presidente Toma: "L’accordo è da completare, non è definitivo"

Il presidente della Regione: "Tutto sospeso perché manca il commissario"

Donato TomaEra stato presentato il 2 febbraio scorso come il patto che avrebbe permesso raggiungere il bacino d'utenza che oggi è tra i principali ostacoli per la sala emodinamica nell'ospedale di Vasto: si tratta dell'accordo di confine con la Regione Molise.

Nove mesi fa, l'assessore Silvio Paolucci disse: "È l'intesa con il Molise per raggiungere i criteri ministeriali e portare a Vasto un servizio utile a entrambe le popolazioni, ringraziamo il presidente Paolo Di Laura Frattura che ha creduto nel progetto" [LEGGI]. Quest'ultimo, a inizio marzo, parlò di "fase di valutazione" [LEGGI].

Nel mezzo dell'ultima bufera intorno all'importante servizio per intervenire tempestivamente in caso d'infarto, con il Pd provinciale che determine alla mano ribadisce l'ok per la realizzazione di un "Laboratorio di Radiologia Interventistica-Angiografia-Emodinamica" ma senza precisare in che modo si aggirerebbe l'ostacolo delle 300mila unità di bacino d'utenza, abbiamo cercato di capire a che punto è il famoso accordo di programma.

"ACCORDO NON DEFINITIVO" - Dopo le ultime dichiarazioni di Frattura (centrosinistra), infatti, sono arrivate le elezioni molisane di maggio che hanno portato al governo regionale Donato Toma (centrodestra).
Raggiunto telefonicamente, dice: "Ho letto l'accordo, ma questo era da completare, non era definitivo".

La vicenda non è di così facile soluzione. Il settore della Sanità molisana, infatti, è ancora commissariato e dell'accordo dovrebbe occuparsi... proprio il commissario che non è stato ancora nominato. Il precedente era lo stesso presidente Frattura, ma il governo ha di recente inserito l'incompatibilità tra la carica di commissario e quella istituzionale.

"Il mio predecessore era anche commissario ad acta – conferma Toma – io non lo sono e con grande probabilità non mi nomineranno, per cui in questo momento siamo fermi. Personalmente, come presidente di Regione, sono molto favorevole agli accordi di confine purché all'interno degli stessi vengano contemperate le esigenze di tutte e due le regioni. Quello dell'emodinamica l'ho letto e secondo me ci potrebbe essere una soluzione che soddisfi tutti e due perché era collegato in qualche modo anche all'ospedale di Agnone, ma non essendo commissario è tutto sospeso".

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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