Blocco stradale a Palmoli, i 14 ospiti serbi trasferiti a Vasto e San Salvo - Masciulli: "Che diritto hanno di usufruire della protezione?"
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


12 luglio 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Attualità 18/08/2018

Blocco stradale a Palmoli, i 14 ospiti serbi trasferiti a Vasto e San Salvo

Masciulli: "Che diritto hanno di usufruire della protezione?"

L'ex Miraverde di San SalvoSono stati trasferiti a Vasto e San Salvo le 14 persone di nazionalità serba ritenute gli organizzatori del blocco stradale di ieri mattina a Palmoli [LEGGI].

La conferma arriva dal sindaco, Giuseppe Masciulli, che dopo quanto accaduto ha avuto un duro confronto con gli organi preposti (questura e prefettura) chiedendo l'allontanamento di quei nuclei famigliari arrivati da qualche giorno da Trieste. 

La prefettura triestina ha trattenuto i loro passaporti, per questo motivo hanno protestato coinvolgendo anche le giovani nigeriane (e i loro bambini) presenti da anni nell'ex convento (nei loro confronti sono attese le decisioni del ministero).

Ottenuto l'allontanamento da Palmoli e in attesa di ulteriori decisioni (ieri è stata presentata una denuncia per interruzione di pubblico servizio), quindi, i 14 ospiti sono stati trasferiti nelle altre strutture gestite dal consorzio Matrix: l'ex Continental di Vasto e l'ex Miraverde di San Salvo.

Masciulli ha più volte sottolineato ieri la necessità di verificare il diritto dei 14 serbi a usufruire del sistema di protezione considerato che nella loro nazione di provenienza non ci sono conflitti o situazioni di particolare emergenza.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi