Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


23 giugno 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Chieti   Attualità 07/03/2018

Violenza sulle donne e sfruttamento, i Cobas aderiscono allo sciopero di "Nonunadimeno"

8 Marzo

"Cobas Lavoro Privato ha aderito alla richiesta di indizione di uno sciopero di 24 ora l'8 marzo 2018, portato avanti a livello mondiale dal movimento delle donne Nonunadimeno contro la violenza di genere". Lo annuncia un comunicato del sindacato di base. 

Il mondo del lavoro è sotto attacco: precariato, sfruttamento, contratti a termine e, non ultimo, il Jobs Act ci hanno tolto ogni diritto a un salario dignitoso, quando c'è".

"Le donne questo lo sanno bene, spesso costrette a lavorare part-time perché mogli, compagne, mamme che spendono la metà del loro tempo di vita a svolgere tutto quel lavoro di cura familiare che non viene loro retribuito perché il tanto sbandierato welfare di cui si riempiono la bocca i nostri politici non esiste.

Donne ricattate da dimissioni in banco, lavoro a nero, con salari inferiori a quelli degli uomini e che, anche per questo, rimangono le amano tanto... da ucciderle. Molestate dai propri datori di lavoro e/o dai colleghi perché il precariato richiede agli uomini di essere forti e considera le donne oggetti da sottomettere. A tutto questo sta rispondendo i movimento globale e transnazionale Nonunadimeno, che anche in Italia aderisce all'appello delle donne argentine a scoperare e a scendere nelle piazze l'8 marzo". L'appello dei Cobas: "Per un 8 Marzo non di mimose e cioccolatini, ma di lotta, noi scioperiamo".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Leggi tutte le notizie dell'Abruzzo su abruzzo.zonalocale.it.

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi